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Vento dall’est, la nebbia è là, qualcosa di strano fra poco accadrà… al cinema "Il Ritorno Di Mary Poppins"

Il 20 dicembre, dopo più di cinquant’anni, è uscito il sequel “Il ritorno di Mary Poppins”, remake della commedia musicale classica, ossia l’adattamento cinematografico del libro del 1935 “Mary Poppins Ritorna”. Il film originale del 1964 è chiaramente incentrato sulla famiglia, sul rapporto genitori-figli e in particolare sul ruolo dei genitori e le aspettative dei figli. La signora Banks è spesso troppo impegnata nelle manifestazioni delle suffragette per ottenere il voto alle donne, mentre il signor Banks rincasa sempre tardi dalla banca. Entrambi hanno poco tempo da dedicare ai bambini.

Oggi rispetto ad allora il tema è sempre così attuale o le dinamiche genitori-figli sono cambiate?

Risponde alla domanda Matteo Lancini, docente al Dipartimento di Psicologia: - «I genitori di oggi hanno forse ancora meno tempo dei signori Banks, non hanno solo il lavoro o l’impegno politico a rapirli dal focolare domestico, ma una miriade di altri fronti in cui sono impegnati per poter essere oltre che dei buoni lavoratori, anche delle donne e degli uomini appagati. Oltre a questo è cambiato il modo di affidare la delega educativa e il presidio alle tate e ai sostituti adulti, nominati in loro assenza. Mary Poppins porta simbolicamente i bambini nel suo mondo, fuori dai precetti genitoriali, fa ciò che vuole e che ritiene sia buono per loro. La partecipazione dei bambini al suo mondo meraviglioso, fatto di magia e divertimento, si realizza all’insaputa dei genitori. La tata contemporanea è invece governata a distanza da una madre virtuale che, pur essendo impegnata come un’acrobata su svariati fronti, non lascia nulla al caso e predispone tutto ciò che i bambini devono fare in sua assenza, giorno per giorno. Dalle attività ludiche, sportive o musicali, all’incontro con gli amichetti, tutto è stabilito da lei e non demandato al volere e alla creatività di una tata stipendiata, o dei nonni».

Nel film originale, il padre di Jane e Micheal è improntato su un modello familiare estremamente rigoroso e disciplinato, in netta contrapposizione con lo spirito di Mary Poppins che vive la vita con consapevole leggerezza, ma pur sempre dedicando le dovute attenzioni ai bambini. Ogni problema si può superare, in fondo “basta un poco di zucchero e la pillola va giù”.

I genitori di oggi sono sono più dei Mary Poppins o dei Mr. Banks?

«Oggi i genitori si ispirano all’ideale di un’educazione orientata all’espressione della creatività, al divertimento e al piacere. Spesso ci riescono, altre volte no, perché fanno fatica a liberare la mente e l’agenda dai mille impegni e dalle altrettante preoccupazioni che la frenesia della vita contemporanea presenta. Non interviene solo l’energia a disposizione, a boicottare i buoni propositi. Talvolta i genitori partono con le migliori intenzioni ma poi si confondono e vivono il desiderio di far divertire i figli, di farli stare bene come un compito al quale i bambini devono aderire. Feste, corsi, laboratori creativi, rischiano di essere interpretati dai genitori come un irrinunciabile appuntamento con la magia della vita, con il meglio che si possa offrire, ma possono non trovare una risposta altrettanto entusiasta. Non serve portare i bambini in un mondo magico per farli contenti. L’ispirazione al modello offerto da Mary Poppins oggi viene colta, ma solo in parte: non serve portare i bambini nel fantastico mondo della magia, offrire loro esperienze straordinarie, ma piuttosto portare la magia e la leggerezza dentro di sé e offrirla nella relazione con loro».

Ma alla fine, almeno nel film, tutto è bene quel che finisce bene. Mary Poppins con il suo modo di fare cambierà la mentalità dei genitori. Sul finale infatti, Mr. Banks, dopo aver passato la notte a sistemare l'aquilone dei bambini trovato nel parco, esce a farlo volare con la famiglia. Finalmente la signora e il signor Banks ricordano di avere due bambini meravigliosi da crescere e con cui giocare. È la filosofia del “supercalifragilistichespiralidoso”, un scioglilingua senza senso che invita alla leggerezza e a non prendersi mai troppo sul serio. Una filosofia contagiosa che alla fine invade tutta la famiglia Banks.

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