Anna Crespiatico, team leader di Presenti!

Obiettivo raggiunto per “Presenti!”: centinaia di scatole-dono per le famiglie milanesi diventeranno realtà

Poco più di dieci giorni e oltre 130 sostenitori, così “Presenti!”, il progetto della terza edizione del programma di crowdfunding dell’Università di Milano-Bicocca, ha superato l’obiettivo economico prefissato di 9850 euro. Risorse che serviranno per la realizzazione e la distribuzione di 400 scatole-dono che arriveranno nelle mani di famiglie milanesi con bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni.
L’idea è nata durante il lockdown da un gruppo di educatrici di Cooperativa Pandora con l’obiettivo di combattere la povertà educativa e creare nuovi momenti di condivisione, ridotti a causa della pandemia. Le scatole-dono conterranno cinque sacchetti in cui le famiglie troveranno oggetti e schede-guida per mettere in pratica giochi ed esperienze legati al tema della sostenibilità. Nei kit ci saranno anche un quaderno in carta riciclata e una matita “sporut”, dotata di semi, così da poterla ripiantare una volta terminato il suo ciclo di vita.
La campagna di raccolta fondi ospitata sulla piattaforma di Produzioni dal basso ha ottenuto il sostegno di Fondazione di Comunità Milano che ha visto in “Presenti!” «un’occasione di ripartenza per promuovere tra le famiglie abitudini di consumo sostenibili e attente ai diritti delle generazioni future», come dichiarato da Filippo Petrolati, direttore della Fondazione.
Raggiunto e superato il primo step, “Presenti!” è già sulla buona strada per moltiplicare il numero di scatole da regalare alla città di Milano, come ci racconta Anna Crespiatico, team leader del progetto, studentessa del corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche e educatrice di Cooperativa Pandora.
 
Anna, vi sono bastati poco più di dieci giorni per raggiungere l'obiettivo. Ve lo aspettavate?
È stata una bellissima sorpresa per tutto il team di progetto e anche per tutta Cooperativa Pandora: nutrivamo speranze rispetto al raggiungimento dell’obiettivo ma farcela in un tempo così breve ci ha davvero stupito e commosso. Simona, collega di team, alle nove di sabato sera ha scritto un messaggio nella nostra chat, che diceva: “Ragazze, ce l’abbiamo fatta!” e lì…è scattata la festa, anche se a distanza!
Cosa ha spinto tante persone a sostenervi, vi siete fatte un’idea?
Il team di Presenti! ha un DNA cooperativo molto forte: Cooperativa Pandora è molto legata alla città di Milano e, nel tempo, ha tessuto molti legami e relazioni sul territorio con associazioni, partner, altre realtà cooperative. Questo ha sicuramente aiutato. Ognuna di noi ha poi fatto da cassa di risonanza: si sono attivate famiglie, amici, gruppi di volontari, insegnanti…è stato bello veder partecipare anche realtà di altre città (io nello specifico ho più contatti a Brescia, per esempio) che hanno creduto nello spirito generale del progetto e hanno voluto contribuire alla realizzazione di un’idea che sostenesse i bambini e le famiglie, fortemente segnate, per molteplici ragioni, dal periodo di difficoltà che stiamo attraversando insieme.
La campagna continua e il suo successo vi permette di pensare più in grande. Quali sono i prossimi obiettivi?
Il prossimo obiettivo è quello di passare da 400 a 500 scatole dono e quindi arrivare a 100 ulteriori famiglie milanesi. Se riusciremo in questo successivo step di raccolta, ne aggiungeremo poi ulteriori, sempre con la finalità di incrementare il numero di persone a cui poter consegnare la scatola di Presenti!, in diverse zone della città.
Il progetto, dunque, quando diventerà realtà?
Ormai è ufficiale: il progetto diventerà realtà e noi non vediamo l’ora di passare l’estate a riempire i sacchetti sorpresa con tutto il necessario per far sì che le famiglie, in autunno o al più tardi in primavera (dipenderà dalle condizioni dell’emergenza sanitaria) possano ricevere la loro scatola Presenti!.
Come individuerete le famiglie destinatarie delle scatole-dono?
Il meccanismo della consegna delle scatole è sempre legato al tema delle relazioni: ci rapporteremo con una o più scuole per cercare di capire se alcuni gruppi classe e le loro famiglie necessitino maggiormente di un gesto di attenzione e cura dopo un periodo particolarmente faticoso, per far ripartire legami ed entusiasmo nell’apprendere. Ci sarà poi una procedura di iscrizione anche perché il nostro non vuole essere solo un incontro che termina con la consegna del dono ma vuole essere un primo passo verso la creazione di relazioni con le famiglie per sviluppare anche una comunità virtuale di scambio di esperienze relative a quando sperimentato e vissuto grazie alle proposte contenute nella scatola.

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