Milite Ignoto, la memoria dell’Italia e il trauma della guerra - Bnews

Il 4 novembre 2021 ricorre il centenario della cerimonia del Milite Ignoto. La professoressa Barbara Bracco (Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale) si è recentemente occupata di un ambizioso progetto: l’analisi e la valorizzazione di circa 3000 cartoline indirizzate al milite ignoto, rimaste per un secolo in un deposito dell’Archivio del Museo Centrale del Risorgimento di Roma.

"Sono state inviate da tutta Italia, dai grandi centri alla provincia più profonda, quasi a volersi unire virtualmente al corteo verso Roma – sottolinea la docente intervistata da Simona Ballatore sul quotidiano Il Giorno –. C’è l’Italia del Nord e c’è il Meridione. Ci sono le città che non erano state toccate dalle celebrazioni del Milite Ignoto, come Milano. Ne emerge una geografia del lutto, del dolore"

Il lavoro di digitalizzazione e raccolta di queste testimonianze ha dato origine al volume di cui la professoressa Bracco è curatrice: “Milite ignoto. Riti, istituzioni e scritture popolari” (Gangemi, 2021).
L’ampio progetto ha visto interagire soggetti diversi. L'attività di studio, trascrizione e analisi, che è stata coordinata dall'Università di Milano-Bicocca e dall'Istituto per la storia del Risorgimento, ha visto coinvolti oltre a studenti dell'Università, anche alunni della scuole superiori di Roma e alcuni detenuti delle case di reclusione di Rebibbia, Avezzano e Paliano. Un modo inedito e diverso di illustrare il Milite Ignoto inteso simbolicamente come memoria dell'Italia appena uscita dal trauma della Prima guerra mondiale.

Recentemente Barbara Bracco ha contribuito alla realizzazione del documentario L'ultimo eroe. Viaggio nell'Italia del Milite Ignoto” andato in onda gli scorsi giorni su RaiStoria e disponibile su RaiPlay. L'intervento della professoressa è al minuto 0:31 circa.

Foto di copertina: Massimo Mancini, Altare Della Patria