Maranza, cringe, chill, flexare, triggherare.... Sono alcuni dei termini del lessico degli adolescenti italiani, diffusi tra i ragazzi ma spesso sconosciuti tra gli adulti. Per capirne l’utilizzo, il Laboratorio transdisciplinare Babel di ricerca e formazione sui linguaggi degli adolescenti (afferente al Dipartimento di Scienze umane per la formazione), ha coinvolto associazioni, enti, cooperative e istituzioni e il 29 settembre, nel convegno “I maranza siete voi”, ha illustrato esiti e riflessioni scaturiti dalla ricerca diffusa.
Ma come parlano oggi le adolescenti e gli adolescenti? Slang, emoji, contrazioni, anglicismi, codici audiovisivi, riferimenti musicali e sociali: un lessico in continua trasformazione, sempre più intrecciato alle dinamiche della transizione digitale, che il progetto Babel non ha voluto "tradurre" letteralmente, ma esplorare nella sua ricchezza polisemica, lasciando che siano le ragazze e i ragazzi stessi a raccontarne i significati.
Un esempio, molto noto anche grazie all’uso-abuso mediatico, è il termine “maranza”. La parola nasce negli anni ‘80 “per identificare chi appartiene a gruppi di giovani che condividono e ostentano atteggiamenti da strada, particolari gusti musicali, capi d’abbigliamento e accessori appariscenti e un linguaggio spesso volgare” (Accademia della Crusca), ma i ragazzi raccontano di un uso molto variabile a seconda dei contesti - da Milano a Palermo - con una complessità di significati che va ben oltre l’etichetta ma fa emergere problematiche sociali come la diversità, il pregiudizio, il potere dell’apparenza.
Nato nel dicembre 2025, il progetto ha attivato laboratori diffusi presso 11 realtà del territorio milanese, varesino e palermitano, coinvolgendo circa 100 giovani con esperienze e contesti differenti - dalla formazione professionale ai centri diurni, dai servizi di giustizia minorile alle comunità educative - fornendo agli operatori delle griglie per aiutare i ragazzi a esprimersi ma lasciandoli liberi di definirli secondo la loro esperienza.
I primi esiti di questo percorso di ricerca-azione hanno ora trovato voce pubblica in questo convegno che intreccia contributi accademici e testimonianze dirette dei laboratori, con la partecipazione dei ragazzi di: AFOL Città Metropolitana Milano, Fondazione L'Albero della Vita, Cooperativa Diapason, Consorzio CS&L – Fuori Giri 3, Centro Giovani Ponti.
L'iniziativa si inserisce nel progetto Dipartimento di Eccellenza 2023–2027 denominato “Cambiamenti e potenzialità educative e socioculturali connessi alla transizione digitale”.
In particolare, essa si colloca all’interno delle iniziative promosse dal Centro Studi Dipartimentale CAPTED, (diretto da Cristina Palmieri, prorettrice alla didattica) che si propone di indagare l’impatto della transizione digitale sulle esperienze individuali e collettive.
Cover: Immagine generata da ChatGPT il 28.09.2026 alle 14:50
© 2026 (Università di Milano-Bicocca). Tutti i diritti riservati.