Quale sarà il ruolo del cibo nel futuro del Paese? La domanda, a più di dieci anni da Expo 2015, torna al centro del dibattito scientifico, economico e sociale. Non riguarda più soltanto l’efficienza della filiera agroalimentare, ma il modo in cui produciamo, distribuiamo, consumiamo e attribuiamo valore al cibo.
È da questa prospettiva che nasce “Next-Gen Food. Il futuro del cibo, il cibo del futuro”, il nuovo report di Cariplo Factory, l'hub di innovazione, creato da Fondazione Cariplo, focalizzato su digital trasformation e circular economy, realizzato con il contributo di un ampio ecosistema di partner corporate e istituzionali e con la partecipazione di Best4Food, il centro interdipartimentale dell’Università di Milano-Bicocca dedicato allo studio del cibo e dei sistemi alimentari, in qualità di technical partner.
Il report raccoglie e analizza le testimonianze di 118 startup, PMI innovative, spin-off e imprese innovative attive nel settore foodtech e agrifood. Ne emerge una fotografia dinamica di un comparto che sta cambiando rapidamente, spinto da nuove tecnologie, dalla necessità di ridurre gli sprechi, dalla ricerca di modelli produttivi più sostenibili e da una crescente attenzione al rapporto tra alimentazione, salute e qualità della vita.
Secondo la mappatura, la Lombardia si conferma uno dei poli principali dell’innovazione alimentare, con il 32% delle aziende analizzate. Le imprese coinvolte operano in prevalenza in ambito B2B, ma coprono l’intera filiera: dall’agritech alla trasformazione alimentare, dai servizi alla consulenza, dalla nutrizione al packaging sostenibile, fino alle proteine alternative e ai nuovi ingredienti.
«La crisi climatica, la scarsità delle risorse e le disuguaglianze del sistema alimentare richiedono un’azione urgente e condivisa», spiega Laura Prosperi, docente dell’Università di Milano-Bicocca e direttrice del centro Best4Food. «Scienza, ricerca, tecnologie rigenerative e alleanze sono essenziali per costruire sistemi agroalimentari sostenibili ed equi. Per questo Best4Food, Centro di Scienza e Tecnologia Alimentare dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, sostiene il report di Cariplo Factory: per unire competenze, visioni e responsabilità intorno al futuro del cibo e al cibo del futuro».
Il quadro restituito da “Next-Gen Food” mostra un ecosistema giovane, tecnologico e già orientato al mercato. La maggior parte delle realtà mappate è costituita da startup e PMI innovative, spesso nate negli ultimi anni, con team agili e soluzioni già testate o in fase avanzata di sviluppo. Il report segnala inoltre che una quota significativa delle aziende ha già ottenuto premi, riconoscimenti o investimenti, confermando la crescente attenzione del mercato verso l’innovazione applicata al cibo.
Le sfide affrontate sono molteplici: qualità e sicurezza alimentare, tutela della biodiversità, riduzione dello spreco, nuove abitudini di consumo, sostenibilità delle filiere, accesso a cibo sano e nutriente. Una startup su due, secondo il report, dichiara di aver sviluppato soluzioni per rafforzare la qualità e la sicurezza dell’alimentazione. Molte lavorano anche su conservazione, distribuzione, educazione alimentare, impatto ambientale e tracciabilità.
In questo scenario, il contributo della ricerca diventa decisivo. L’innovazione nel settore alimentare richiede competenze scientifiche, capacità di valutazione dell’impatto, analisi dei dati, conoscenza dei processi biologici, ambientali, nutrizionali e sociali.
È proprio su questo terreno che si colloca il ruolo di Best4Food, nato per mettere in relazione competenze diverse dell’Università di Milano-Bicocca e affrontare il tema del cibo in chiave multidisciplinare. Il centro lavora su sostenibilità, nutrizione, sicurezza alimentare, salute, comunicazione, comportamenti di consumo, innovazione e trasferimento della conoscenza.
«I dati del report ci restituiscono un messaggio molto chiaro - aggiunge Prosperi - L’innovazione nel settore agroalimentare italiano esiste, è concreta e in molti casi ha già raggiunto livelli di maturità tali da essere pronta per una diffusione su larga scala. La sfida, oggi, non è soltanto generare nuove idee, ma creare le condizioni affinché queste possano crescere, attrarre investimenti, accedere ai mercati e produrre un impatto misurabile. In questo contesto, Best4Food svolge un ruolo strategico come piattaforma di competenze e di connessione tra ricerca, impresa e innovazione. Il nostro obiettivo è favorire il dialogo tra chi sviluppa conoscenza e chi la trasforma in soluzioni applicabili, contribuendo a ridurre la distanza tra ricerca e mercato».
Uno degli elementi più rilevanti del report riguarda il ruolo delle tecnologie. Secondo le imprese intervistate, nei prossimi anni l’impatto maggiore arriverà dall’intelligenza artificiale, dall’agricoltura digitale, dall’IoT, dalla sensoristica, dalla robotica, dall’automazione, dalle biotecnologie e dall’agricoltura rigenerativa. Tecnologie che possono contribuire a rendere più efficienti le filiere, migliorare il monitoraggio delle produzioni, ridurre gli sprechi e supportare decisioni più consapevoli da parte di imprese, istituzioni e consumatori.
L’innovazione da sola tuttavia non basta, le aziende mappate indicano tra le principali criticità l’accesso ai finanziamenti, il 64% del campione intervistato ha ricevuto investimenti tra cui il 26% tra 100 e 500 mila euro, ma l’80% ha bisogno di nuovi capitali. Investono maggiormente acceleratori e incubatori (21%) mentre all’ultimo posto dei finanziatori ci sono quelli pubblici con un 15%.
Inoltre la complessità normativa, le difficoltà di ingresso nel mercato, la carenza di infrastrutture adeguate e la necessità di competenze qualificate sono ostacoli che mostrano quanto sia importante costruire connessioni stabili tra ricerca, imprese, investitori, istituzioni e territori.
«Cariplo Factory ha selezionato Best4Food fra i technical partner del report con l’obiettivo di rafforzare il legame tra mondo dell'innovazione e mondo dell'università e ricerca, nella consapevolezza del ruolo fondamentale dei ricercatori nella comprensione profonda dei grandi cambiamenti che stanno trasformando il settore alimentare - commenta Riccardo Porro, Chief Operating Officer di Cariplo Factory - L'ecosistema del foodtech, in questo contesto, è strategico per lo sviluppo dell’intero settore dal punto di vista della competitività, sicurezza, sostenibilità, posizionamento internazionale, e le richieste che le startup rivolgono a istituzioni e regolatori sono molto chiare: maggiore certezza normativa, accesso ai capitali, infrastrutture adeguate e sensibilizzazione dei consumatori».
Il report dedica attenzione anche alle competenze che saranno sempre più richieste nel futuro del food. In primo piano ci sono competenze digitali e tecnologiche, sostenibilità e impatto, competenze tecniche e scientifiche, ma anche capacità trasversali, strategiche, regolatorie e comunicative. Un’indicazione che conferma la necessità di formare figure capaci di muoversi tra discipline diverse e di interpretare il cibo come snodo tra salute, ambiente, economia e società.
La collaborazione tra Best4Food e Cariplo Factory si inserisce proprio in questa direzione: valorizzare la conoscenza scientifica, favorire il dialogo tra università e mondo produttivo e contribuire alla crescita di un ecosistema nazionale capace di trasformare idee, dati e ricerca in soluzioni concrete.
Per Best4Food, la partecipazione a “Next-Gen Food” rappresenta un passo ulteriore nel consolidamento del proprio ruolo all’interno dell’ecosistema nazionale dell’innovazione alimentare.
«Quest’alleanza riflette l’importanza di consolidare ecosistemi collaborativi e di valorizzare competenze orizzontali e multidisciplinari - sottolinea Prosperi - una partnership “tecnica”, ma finalizzata a contribuire a un futuro del cibo che non riguardi soltanto ciò che mangeremo, ma anche il modo in cui costruiremo società più sane, inclusive e sostenibili attraverso l’innovazione».
«La collaborazione fra Cariplo Factory e Best4Food – conclude Riccardo Porro - si inserisce all'interno di una più ampia costruzione di una rete di attori che operano per la crescita dell'ecosistema dell'innovazione: non solo promuovere e dare visibilità alle startup foodtech, ma aiutarle a dialogare ed essere messe in contatto con chi può accelerarne sviluppo, investimenti e adozione sul mercato».
Il futuro del cibo prende forma nelle tecnologie che entrano nei campi e nei laboratori, nelle startup che sperimentano nuovi modelli, nelle imprese che ripensano le filiere, nei ricercatori che producono conoscenza e nelle istituzioni che possono creare le condizioni perché l’innovazione diventi accessibile, sostenibile e utile alla società.