Festival Generazioni, Università e quartiere Bicocca insieme per una società più green e inclusiva

Dal cuore del campus al Parco Nord, dall’Auditorium di via Vizzola al Bicocca Stadium. Dal 7 al 10 ottobre più di 80 appuntamenti dedicati a educazione, sostenibilità e giustizia sociale hanno animato l’Ateneo e il Municipio 9 sotto il nome di “Festival Generazioni”

Talk, performance, laboratori, mostre e dibattiti accomunati da una visione ampia sulle sfide dei nostri giorni: dalla lotta alle disuguaglianze, alla giustizia ambientale, fino alla promozione dei diritti dei più piccoli e dei fragili. «Un esperimento fatto di piccoli e medi eventi - ha spiegato Elisabetta Biffi, docente e direttrice del Festival -  per tornare a vivere la città e le sue piazze, dopo le limitazioni imposte dal Covid».   

Promosso dal dipartimento di Scienze umane per la formazione “Riccardo Massa”, il Festival è nato con un obiettivo fondamentale: dare voce ai giovani e portarli al centro dei processi decisionali, ascoltando le loro idee per migliorare la società. A questo è servito lo Youth forum: due giornate di scambio tra ragazzi delle scuole superiori, studenti e ricercatori universitari e di confronto con organizzazioni come il Comitato Italiano per Unicef, Eurochild, Legambiente e il Garante dei Diritti per l'Infanzia e l'Adolescenza della città di Milano.
 
Il Festival Generazioni è stato anche l’occasione per presentare una nuova identità del campus (leggi qui per approfondire) firmata dall’illustratore Carlo Stanga, noto per le sue creazioni sulle grandi città del mondo come New York e Londra: «Ho realizzato questa mappa – ha affermato Stanga - inserendo tutti gli elementi che sembravano aver colpito di più chi vive questo quartiere: gli edifici di Gregotti, per esempio, o le grandi corti che caratterizzano l’impianto di questa zona di Milano».

Il risultato è stato un’immagine in movimento che ben rappresenta un quartiere e un’università in continua trasformazione e proiettati verso un futuro più green: «L’idea – ha spiegato Stefano Malatesta, docente e condirettore del Festival – è stata quella di comunicare come il nostro Ateneo sia uno dei protagonisti di ciò che succederà nel futuro di Milano e non solo: la realizzazione di un domani più sostenibile, accogliente e inclusivo».

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