Distanti ma uniti, il Coro Bicocca attivo anche da casa - Bnews Distanti ma uniti, il Coro Bicocca attivo anche da casa

Distanti ma uniti, il Coro Bicocca attivo anche da casa

Distanti ma uniti, il Coro Bicocca attivo anche da casa
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Un'esecuzione mirabile, sia dal punto di vista canoro che da quello tecico. Il video realizzato dal Coro dell'Ateneo testimonia la volontà della comunità Bicocca di sentirsi unita anche se a distanza. Abbiamo contattato il Maestro Alessandra Zinni, che dirige il coro dal 2012, per farci raccontare la genesi di questo video e le iniziative future del gruppo vocale dell'Università di Milano-Bicocca.

Come si è organizzato il Coro durante il periodo del lockdown?

Nelle prime settimane di sospensione delle attività in seguito alle disposizioni per la gestione dell'emergenza sanitaria, non sapevamo quanto tempo sarebbe trascorso prima di poter tornare a fare musica insieme. Eravamo stati invitati a partecipare a una serie di appuntamenti in tarda primavera, tra cui una Rassegna Nazionale di Cori Universitari, dove avremmo proposto un programma da concerto dedicato a Camille Saint-Saëns. Attraverso la nostra chat di gruppo, con il supporto di registrazioni vocali, tracce, materiale da studio vario e trasversale, abbiamo continuato a prepararci. 

Come è nata l’idea del video?

Pur apprezzando da sempre gli ensemble vocali e strumentali virtuali, era difficile immaginare un esperimento di questo tipo in seno al nostro progetto corale, principalmente per scarsa propensione all'uso della tecnologia come sostituto alla presenza: ha sempre vinto la necessità di incontrarsi di persona, guardarsi in faccia, ascoltarsi e ascoltare le energie in circolo, rispetto al desiderio della sperimentazione in sé. Nella situazione concreta di lockdown, in cui tutto ha acquisito un senso diverso, l'idea di questo video è nata di pari passo con il bisogno ma anche l'opportunità di organizzare la vita in modalità inedite, riscoprire in forme nuove ciò che ci sta più a cuore, e dal primo istante si è fatta viva l'urgenza di trovare nuovi "spazi" per l'arte. Fare un lavoro di questo tipo a distanza, in questo momento storico, è valso ad aggiungere significato al nostro essere coro e, anche da un punto di vista più strettamente musicale, si è rivelato ben più interessante di quanto non sperassimo, seppur non così semplice. La propensione dei coristi a mettersi in gioco è sempre un importante punto di partenza e terreno fertile su cui lavorare.

Quali saranno le attività future del Coro?

Difficile programmare il futuro adesso: i cori, per evidenti ragioni, dovranno attendere più di altri per tornare a riunirsi e a fare concerti dal vivo. Dato il risultato, nonché l'entusiasmo che ha accompagnato la pubblicazione del primo video, ne stiamo progettando altri, anche avvalendoci della collaborazione di gruppi strumentali. E chissà, metronomo in cuffia, traccia audio o direttore su schermo, quale sarà la modalità e il repertorio più divertente da affrontare. In giugno alla Palazzina Liberty e in luglio al Castello Sforzesco avremmo reso omaggio a Beethoven. In modalità virtuale è dura ma non escludiamo niente: sarebbe certo un'impresa "titanica" al quadrato.

Se siete interessati alle attività del Coro di Milano-Bicocca, potete trovare informazioni sul sito ufficiale dell'Ateneo.

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