Da studente a professionista, una carriera a tutto tondo Made in Bicocca - Bnews

Classe 1984, una laurea in Giurisprudenza con abilitazione alla professione di avvocato e un impiego all’area infrastrutture e approvvigionamenti. Mattia è anche un grande appassionato di scrittura e powerchair hockey (hockey su carrozzina), sport che pratica nel tempo libero anche grazie a un buon equilibrio fra lavoro e vita privata, tanto da diventare presidente e capitano degli “Sharks Monza”, nonché ambasciatore dello sport paralimpico.


Mattia parlaci del tuo percorso professionale: da una #laureabicocca al lavoro qui in Ateneo

Gran parte della mia vita si è svolta all'interno dell'Università di Milano-Bicocca. Mi sono iscritto alla facoltà di Scienze Giuridiche nel lontano 2003, scegliendo la nostra università soprattutto per un discorso legato all'accessibilità e all'assenza di barriere architettoniche. Trattandosi di un Ateneo di recente costruzione, Bicocca mi sembrava, tra tutte quelle dell’area di Milano, senza dubbio la più adatta a chi, come me, utilizza una carrozzina manuale per muoversi.

Mai scelta fu più felice. Ho trascorso anni stupendi, in un ambiente vivo, dinamico, moderno e totalmente su misura per le mie esigenze. Dopo la Laurea Specialistica ho svolto la pratica forense in uno Studio Legale in Brianza e superato l'esame di abilitazione alla professione di Avvocato. Ho deciso quindi di provare a tornare in Bicocca, questa volta nella nuova veste di professionista, trovando un impiego all’area Infrastrutture e Approvvigionamenti, dove mi occupo di appalti e procedure di gara.

Sentiamo spesso parlare di Bicocca come un'università inclusiva. Concretamente questo cosa ha significato per te?

Come accennavo sopra, in Bicocca ho trovato un ambiente moderno, dinamico e all'avanguardia sotto ogni punto di vista. Ma soprattutto, ho trovato un'università davvero per tutti, dove ogni esigenza o difficoltà viene valutata attentamente con l'obiettivo di superarla. Certo, le cose da fare e i traguardi da raggiungere non mancano mai, ma so che il nostro Ateneo è sempre attento e pronto ad attivarsi per abbattere le barriere e favorire l’inclusione e la fruizione degli spazi nel campus.

In che modo il tuo lavoro ti permette di conciliare tempi lavorativi a quelli dedicati al tempo libero?

Fin da ragazzo ho sempre avuto una vita molto intensa cercando di alternare il tempo necessario allo studio con quello dedicato ai miei progetti e alle mie molteplici passioni. Anche una volta entrato nel mondo del lavoro questo aspetto non è cambiato. Sebbene il tempo a disposizione a volte sia davvero molto ridotto, cerco di sfruttarlo al massimo e di non sprecare nemmeno un minuto delle mie giornate.

Tra i vari interessi che coltivo, sport e scrittura sono sicuramente quelli principali. Grazie a un buon equilibrio fra tempi lavorativi e tempo libero, sono giocatore e presidente della squadra di powerchair hockey, gli “Sharks Monza”, e ambasciatore dello sport paralimpico. Inoltre per diversi anni sono stato capitano della Nazionale Italiana, con la quale ho vinto un Campionato del Mondo nel 2018. Quando alla scrittura invece quest’anno ho avuto la soddisfazione di pubblicare il mio primo libro, con una nota casa editrice.

Oggi, guardando indietro, sebbene non sia stato sempre facile incastrare i molti impegni, sono felice e soddisfatto di non aver mai dovuto abbandonare nulla di ciò che mi ha aiutato ad arrivare fin qui e a farmi stare bene. E so che questo è stato possibile grazie anche al mio Ateneo.


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