Cosa non sai di non sapere? Alla provocazione della Triennale rispondono i dottorandi di Milano-Bicocca - Bnews
Cosa non sai di non sapere? Alla provocazione della Triennale rispondono i dottorandi di Milano-Bicocca
uomo solo contempla le stelle

Una bella interazione tra mondo accademico e mondo della cultura, una collaborazione che parte da lontano e che ha visto gli studenti delle scuole di dottorato milanesi impegnati in favore del mondo dell’arte.

Il tema dello “sconosciuto”, al centro della 23ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano, è stato affrontato da una pluralità di voci appartenenti al mondo accademico milanese. A partire da giugno 2021, docenti, ricercatori, dottorandi e studenti sono stati infatti coinvolti nel progetto di Pupak Tahereh Bashirrad, attraverso una serie di incontri e seminari in preparazione di “Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries

I dottorandi in Scienze Chimiche, Geologiche e Ambientali hanno provato a rispondere alla domanda: “cosa non sai di non sapere?”. Il quesito conduce a risposte complesse, che chiamano in causa alcuni concetti cardine della disciplina: la profondità dello spazio e la profondità del tempo: «Il tema della 23ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano trova applicazione nelle Scienze Geologiche proprio perché queste traggono linfa sia dall’osservazione della Terra nell’ambito di ciò che è direttamente osservabile (known), sia dallo studio di ciò che non è direttamente osservabile in quanto eccessivamente profondo o non preservato nella memoria delle rocce (unknown)...»
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La consapevolezza della possibilità di approcciarsi al “mistero” attraverso differenti vie pedagogiche è affrontata in un altro articolo dalle studentesse del Corso di Dottorato in Educazione nella Società Contemporanea: «L’educazione si rivela in qualità di disciplina che si occupa della promozione di consapevolezza rispetto alle proprie conoscenze e competenze. In questa direzione, il lavoro sulle conoscenze (e lacune) implicite, latenti, ma ugualmente operanti nel comportamento dei singoli e dei gruppi, costituisce una chiave di lettura fondante per ogni tipo di apprendimento, in ogni età della vita…»
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Come affermano gli studenti del Corso di Dottorato di Ricerca in Fisica e Astronomia, la composizione stessa dell'universo è emblema dei limiti del nostro sapere. Ne conosciamo meno del 5% e il restante 95% si suddivide in energia e materia oscura: «L’energia oscura è una forma di energia teorizzata ma non direttamente rilevabile, diffusa omogeneamente nello spazio, e sembrerebbe giustificare l’espansione accelerata dell’Universo che si verifica ormai da circa cinque miliardi di anni..
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