The Brain Salad, tutti i segreti del cervello

«Tanti ne parlano. Pochi la conoscono» è stata la considerazione di partenza che ha convinto Ezia Rizzi, Stefania La Rocca, Giulia Paganin, Annalisa Anzani, Matteo Masi e Marco Biella, dottori di ricerca e dottorandi in Psicologia e neuroscienze cognitive del nostro ateneo, a realizzare un blog tutto dedicato alla loro disciplina di elezione.

Si chiama “The Brain Salad” (link: www.thebrainsalad.com), tradotto dall’inglese “la macedonia di cervelli”. Verrebbe subito da pensare al più famoso blog di Chiara Ferragni (“The Blonde Salad”) ma la genesi del nome si lega alla vocazione multidisciplinare alla base del progetto. «Ci siamo specializzati in ambiti di ricerca diversi – spiega Ezia Rizzi, dottoressa di ricerca in Psicologia e neuroscienze cognitive – e per il titolo del blog ci è venuta naturale l’idea di una “macedonia di cervelli”. Macedonia, come insalata, si dice salad in inglese».

L’obiettivo principale del blog è quello di rendere più accessibile e maggiormente conosciuto al grande pubblico il mondo della psicologia e delle neuroscienze, attraverso gli studi, l’esperienza e le ricerche di chi queste materie le affronta ogni giorno di persona. Il sito è online dallo scorso Natale, dopo una serie di annunci sui canali social ufficiali, «attraverso i quali – ricorda la postdoc – abbiamo cominciato a promuovere “The Brain Salad”. Su Facebook la risposta di pubblico è stata buona: 1.500 follower e centinaia di visualizzazioni e “like” agli articoli”». Instagram e Linkedin, le altre pagine attive.

La redazione nasce in ambito Bicocca ma ha cominciato a prendere forma fuori dalle mura dell’ateneo. «Il dottorato ha fatto incrociare le nostre strade – ribadisce Ezia Rizzi – ma l’idea è maturata durante il lockdown. Eravamo insoddisfatti di come alcuni argomenti di psicologia venissero travisati dal web e dai social network. Così ci è venuta l’idea di realizzare per conto nostro un sito divulgativo e affidabile, dal linguaggio chiaro e alla portata di tutti”.

Non un dialogo erudito tra cervelloni, dunque, ma una “macedonia” di articoli su temi di interesse generale: dal funzionamento della mente alle relazioni sentimentali, dalle dinamiche sociali a quelle lavorative, dal benessere alla malattia. Con uno sguardo alla stretta attualità, come testimoniano l’approfondimento sulle “cicatrici della pandemia” o sugli “effetti della pandemia sui sopravvissuti all’Olocausto”, pubblicato per la Giornata della Memoria. L’immagine del corpo e la “Body positivity", le fake news nel mondo virtuale e la giardino terapia sono stati altri spunti affrontati da “The Brain Salad”.

I contributi sono scritti dai sei blogger o da psicologi ed esperti collaboratori. E se la sezione “Componi la tua salad” permette di aprire tutti gli articoli legati a un determinato ambito tematico (clinico, lavoro, neuro o social), l’aggiunta sotto ogni testo di riferimenti bibliografici dà un tocco di spessore e attendibilità in più al blog.

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