Ambrogino d’oro 2020 a Susanna Mantovani e Giorgio Vittadini

Una carriera dedicata ai bambini, all’educazione e alla formazione; l’altra all'idea di bene comune, al capitale umano, alla statistica. Susanna Mantovani e Giorgio Vittadini, entrambi docenti dell’Università di Milano-Bicocca, il 7 dicembre prossimo riceveranno l’Ambrogino d’oro, la massima onorificenza assegnata dal Comune di Milano, la cui cerimonia sarà per la prima volta in streaming.

Raggiunti al telefono, Mantovani e Vittadini ci raccontano di aver avuto la stessa reazione, ieri sera: «Appena ricevuta la notizia ognuno ha pensato di mandare un sms all’altro per congratularsi, entrambi eravamo sorpresi e onorati allo stesso tempo» a dimostrazione di una grande stima reciproca.

Susanna Mantovani, pedagogista e professoressa onoraria di Milano-Bicocca, si è detta emozionata per questo riconoscimento. «Non me l’aspettavo. Mi ha commosso ricevere un premio da quella che considero la mia città. Anche se sono nata a Parma mi sento molto milanese. Per alcuni mesi, anni fa, sono stata anche assessore di questa città. Dopo un periodo che mi piace definire da pendolare, tra anni di scuola frequentati a Parma e altri a Milano, quando ho dovuto decidere dove fare l’università, ho scelto quest’ultima tra tutte le altre città».
La carriera della professoressa Mantovani è stata interamente votata all’infanzia: è responsabile scientifico dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia Bambini Bicocca e di molti progetti, nazionali e internazionali, dedicati ai bambini. E anche in questo caso il pensiero non poteva che andare a loro: «Se dovessi dedicare a qualcuno questo riconoscimento – dichiara la professoressa Mantovani - non avrei dubbi, lo dedicherei a tutti i bambini».

Il premio arriva nel 2020, un anno segnato dalla pandemia, un anno in cui il ruolo della scuola e dell’educazione sono sempre stati in primo piano: «Il fatto di ricevere questo premio in un momento così particolare lo rende ancora più importante – spiega la professoressa Mantovani -  è un anno difficile, c’è bisogno di tanta solidarietà e di tanto impegno soprattutto verso i bambini e gli anziani. E in un periodo in cui la serenità vacilla, questi momenti che gettano luce su ciò che di buono c’è nella nostra società fanno molto piacere».

Quello della solidarietà è un punto in comune tra i due riconoscimenti per Milano-Bicocca. Il professor Giorgio Vittadini, ordinario di Statistica metodologica, fondatore e presidente della Fondazione per la sussidiarietà e direttore del quadrimestrale Atlantide, commenta così il prestigioso riconoscimento: «Sono molto contento, non per la mia persona, ma per l’approccio che è stato premiato: quello della sussidiarietà, quella concezione per cui l’uomo si mette insieme in corpi sociali , che è frutto di una lunga tradizione italiana, dall’articolo 2 della Costituzione alla Riforma Costituzionale del 2001».

«In Italia – prosegue il professor Vittadini - le persone si mettono insieme e affrontano così le questioni di carattere sociale ed economico. Ed è così che si costruisce quell’idea di Stato fondata sul bene comune e sulla collaborazione».

In un periodo, quello dell’emergenza sanitaria, in cui la parola d’ordine è “distanziamento”, mantenere relazioni e costruirne di nuove sembra richiedere un grande sforzo, ma il professor Vittadini è convinto che solo insieme se ne possa uscire: «Stare insieme e vivere in modo sostenibile, nel senso più ampio del termine, sono gli unici modi che abbiamo per salvarci ed è da queste basi che può essere costruita una nuova idea di futuro».

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