stelle cadenti

Una notte d'agosto a caccia di stelle cadenti

Notte di San Lorenzo: chi non ha mai alzato gli occhi al cielo con la speranza di vedere una stella cadente? Al buio, magari in spiaggia, da soli o in compagnia, ma soprattutto con un desiderio da realizzare…
Tullia Sbarrato, ricercatrice di Astrofisica, che grazie al fascino delle stelle ora è un’appassionata scienziata e divulgatrice di fisica, ci aiuta a conoscere qualcosa di più sulle origini, la storia e altre curiosità sulle stelle cadenti.
Tullia, innanzitutto cosa sono le stelle cadenti? Ne esistono più tipologie?
Le stelle cadenti nascono quando dei minuscoli frammenti di polvere e roccia, chiamati meteoroidi, entrano e cadono nella nostra atmosfera dallo spazio.
La loro velocità è così elevata che l’attrito con l’aria li fa bruciare, creando una meteora, ovvero la brillantissima scia di luce che noi chiamiamo stella cadente.
In alcuni periodi dell’anno, si vedono un grandissimo numero di meteore nel cielo notturno: questo è dovuto al fatto che la Terra, lungo la sua orbita, attraversa diverse regioni in cui sono concentrati detriti rocciosi dovuti al passaggio di una cometa. Questo è proprio quello che succede tra l’inizio e la metà di agosto di ogni anno!
Agosto è un mese privilegiato quindi?
Direi di sì, perlomeno il più noto. Per un paio di settimane, la Terra si troverà a passare nella scia della cometa Swift-Tuttle: è proprio questo passaggio a determinare la bellissima pioggia di stelle cadenti che ci fa innamorare a San Lorenzo. Il collegamento con questa cometa è stato scoperto dall’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli (che dall’osservatorio di Brera studiò i canali di Marte), e l’ultima volta che è stata visibile da Terra era il 1992; tornerà da queste parti nel 2126.
Le meteore di inizio agosto si chiamano Perseidi, perché per come si muove la Terra nella scia della Swift-Tuttle, le stelle cadenti sembrano partire dalla costellazione di Perseo, nel cielo notturno.
Oltre ad agosto, le stelle cadenti sono visibili anche in altri momenti dell’anno?
Sì, esistono altri sciami meteorici dovuti alle scie di diverse comete. Forse il più intenso e denso di stelle cadenti è il periodo delle Leonidi: tra metà e fine Novembre popolano il cielo notturno, e sembrano cadere dalla costellazione del Leone. Certo, guardarle in spiaggia con amici e birre è più complicato: forse per questo sono meno note?  Più difficile ancora, almeno per noi, osservare le Geminidi, che possiamo vedere a metà Dicembre..
Cosa consiglieresti per gustarcele al meglio?
Per quanto riguarda le Perseidi, vi consiglio di cercarvi un bel punto buio, lontano dalla città, con meno luci artificiali possibili. Sdraiatevi comodi con degli amici, su un prato o su una spiaggia, e godetevi lo spettacolo! Il picco non sarà esattamente a San Lorenzo, ma un paio di giorni dopo: una scusa in più per un falò il 10 agosto, e una birretta sotto una pioggia di stelle il 12!
 
 

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