Progetti sempre più ambiziosi nel futuro di BiUniCrowd

Se hai un’idea innovativa è il momento di tirarla fuori dal cassetto. C’è tempo fino al 21 dicembre (alle ore 12) per candidarsi per BiUniCrowd, il programma dell'Università di Milano-Bicocca che consente a studenti, ex-studenti, docenti, ricercatori, dottorandi e personale dell'Ateneo di finanziare i propri progetti attraverso il crowdfunding, in partnership con Produzioni dal Basso.
Le idee più nuove e creative  potranno diventare realtà se raccoglieranno il 50 per cento dei fondi grazie al finanziamento dal basso, dopodiché scatterà il cofinanziamento delle aziende partner o dell’Ateneo, a seconda dei temi proposti.
Il consorzio Corepla co-finanzia un progetto sul recupero e il riuso della plastica da imballaggi, e Fondazione di Comunità Milano un progetto sulla cura e rigenerazione di beni comuni in ambito sociale, culturale e ambientale.
Per partecipare, basta cliccare qui, seguire le istruzioni e caricare il proprio progetto. In caso di dubbi - oltre al bando - sono disponibili consigli e suggerimenti, raccolti nella “Guida all’uso” e nelle FAQ, e per lasciarsi ispirare da chi ce l’ha fatta, ci sono le storie di successo delle precedenti edizioni.
Con il professore Salvatore Torrisi, prorettore alla Valorizzazione della ricerca dell’Università di Milano-Bicocca, abbiamo tracciato un bilancio delle prime due edizioni e provato a immaginare il futuro di questa terza call.

BiUniCrowd è giunto alla terza edizione: come sono andate le precedenti?

Si tratta di un bilancio positivo. Il numero di partecipanti è cresciuto. Nella seconda edizione sono stati presentati 47 progetti contro 41 della prima edizione, con un incremento di oltre il 33 per cento della componente studentesca e degli ex alunni. Nella seconda edizione il 44 per cento dei progetti sono stati presentati da una donna e tutti i project leader ammessi alla raccolta in crowdfunding sono donne. Un risultato che non sorprende se pensiamo alla competenza, la determinazione e lo spirito d’iniziativa di tante studentesse e colleghe della nostra comunità. Quattro su cinque progetti selezionati hanno superato gli obiettivi di raccolta.   

I numeri testimoniano il successo dell’iniziativa. Quali sono le carte vincenti del finanziamento dal basso?

Il primo elemento è nella stessa natura del crowdfunding, nella sua capacità di coinvolgere un’ampia platea di piccoli finanziatori spinti da motivazioni non finanziarie. Un altro elemento è rappresentato dallo sforzo di comunicazione del potenziale scientifico o sociale dei progetti.  

Quali sono le novità di questa terza call?

Anzitutto il budget dei progetti, che avranno tutti lo stesso obiettivo di raccolta massima pari a 10.000 euro. Abbiamo fatto questa scelta per stimolare la candidatura di un maggior numero di progetti più complessi e ambiziosi.  Inoltre in questa terza call lo spazio per candidare i progetti e quello per realizzare le campagne si trovano sul nuovo Network Bicocca Università del Crowdfunding. La nuova piattaforma ha una nuova grafica e funzionalità, un menù semplificato e più spazio per le news, gli eventi e il racconto dei progetti e delle campagne.

Cosa ci si aspetta dai nuovi progetti?

I progetti presentati nelle due call precedenti hanno coperto ambiti molto diversi, dalle tecnologie digital e nuovi servizi Internet, alle scienze della vita e ambientali fino ad arrivare a servizi di rilevanza sociale e culturale. Ci aspettiamo di continuare lungo il solco tracciato dall’esperienza precedente, quindi ci aspettiamo progetti provenienti da discipline diverse e soluzioni di problemi rilevanti.  

Che consigli darebbe ai futuri progettisti?

Anzitutto suggerisco di fare molta attenzione ai criteri di selezione, dalla proposta di valore, spiegando bene l’utilità o importanza dell’idea, a chi si rivolge, quali problemi intende risolvere e in che modo la soluzione proposta si differenzia da altre soluzioni esistenti. Anche la fattibilità e scalabilità del progetto vanno considerate attentamente. Il rigore tecnico delle proposte è essenziale ma è molto importante anche spiegare con grande chiarezza e semplicità il progetto, pensando già alla platea di piccoli investitori che dovranno comprenderne l’originalità e la rilevanza.

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