Paola Gallo: la musica, Sanremo e…Milano-Bicocca

I cantanti del Festival di Sanremo, dal 1998 ad oggi, li ha intervistati proprio tutti. Superospiti compresi. Paola Gallo, la voce di Radio Italia, ha visto alternarsi sul palco dell’Artison decine di conduttori, da Vianello a Baudo, passando per Mike Bongiorno, Fazio e Bonolis. E prima di partire per seguire la 68° edizione della kermesse, ha deciso di raccontarci da vicino il suo Festival. Una settimana di full immersion nella musica, dal 6 al 10 febbraio, prima di tornare a Milano dove la aspetta uno speciale appuntamento col nostro Ateneo. Da quest’anno, infatti, sarà tra i docenti del percorso Radio organizzato nell’ambito di Bbetween.
 
Paolo Zenoni, storico dello spettacolo del nostro Ateneo, ci ha spiegato che sono tante le analogie tra l’agone tragico e il festival di Sanremo. Tu che hai fatto studi classici e che Sanremo lo vivi da vicino, cosa ne pensi? 
Sono totalmente d’accordo. Anche il finale a sorpresa è stato negli anni uno degli escamotage teatrali più frequentati, per non parlare dei ripescaggi di artisti dati già per spacciati.
E allora qual è il ruolo della musica?
Voglio stare nel presente e scommettere sul festival di Baglioni dove pare la musica starà davvero al centro. Me lo hanno confermato anche gli artisti che parteciperanno, parlando di un’attenzione quasi maniacale del divo Claudio.
Da quando hai iniziato a seguire i primi Festival ad oggi, quanto è cambiato Sanremo?
Devo dire che il festival di Sanremo è una manifestazione coerente. Non si sono mai perse negli anni le polemiche che lo tengono in vita: scelte discutibili di alcuni artisti in gara, vittorie imprevedibili, vallette da dimenticare, tempi oceanici di messa in onda, polemiche sulla scelta della giuria di qualità. Insomma tutte le caratteristiche che ci tengono incollati da anni.
A Sanremo ci saranno anche i ragazzi di Radio Bicocca, hai qualche consiglio per loro? 
Non devono scordarsi di mangiare e di tenere la schiena diritta. Devono studiare e divertirsi, fare domande e non avere paura. Il timore reverenziale non aiuta. È una settimana intensa e divertente, che imparino ad amarla.
 
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