Nuovo anno accademico, Milano-Bicocca riparte dalla bellezza della natura

Una torre per osservare la natura e le stelle. Di giorno sarà possibile studiare la biodiversità animale e vegetale, di notte si potranno ammirare galassie, pianeti e asteroidi. Sarà alta 10 metri e verrà costruita con materiali ecosostenibili, la nuova torre che sorgerà all’interno del Bosco delle STEM, un vero e proprio laboratorio all’aperto dove fare ricerca e organizzare eventi di partecipazione scientifica aperti a tutti. «Ripartiamo dalla bellezza della natura», con questo augurio, il 2 dicembre scorso, la rettrice Giovanna Iannantuoni ha aperto l’anno accademico 2020-2021 dell’Università di Milano-Bicocca annunciando i nuovi progetti che saranno realizzati all’interno del Vivaio Bicocca.

Il Bosco delle Stem è un progetto nato dalla collaborazione con il Comune di Milano, nell’ambito di STEMintheCity. Qui l’Ateneo accoglierà e formerà nuovi scienziati e scienziate capaci di ispirarsi alla biodiversità per promuovere l’innovazione scientifica. Grazie a una passerella in legno si potrà camminare tra le fronde degli alberi per conoscere da vicino l’avifauna del bosco. Ci saranno poi dei laboratori sperimentali dedicati ai più piccoli per far conoscere loro l’ecosistema e la biodiversità.

La cerimonia di apertura dell’anno accademico, per la prima volta dalla nascita dell’Ateneo, si è svolta esclusivamente in streaming. «Appena un anno fa avevo davanti a me l’aula magna gremita – ha ricordato la rettrice –. Oggi è strano non guardare negli occhi gli studenti, i colleghi, il personale, ma ho voluto fortemente non rinviare l’inaugurazione. Si tratta infatti di un momento imprescindibile della vita universitaria, un momento di scambio, di condivisione e di riflessione».
 

 
Tra i temi affrontati nel corso dell’inaugurazione anche quello della cura, al centro dell’intervento dell’ospite d’onore: Ilaria Capua, la direttrice del “One health center of excellence” dell'Università della Florida. «Il futuro che abbiamo di fronte ce lo possiamo reinventare» ha commentato la professoressa Capua.

La cura, intesa come benessere globale dell’ambiente e delle persone, è tra gli obiettivi principali del futuro dell’Ateneo. Simbolo di questo progetto di sviluppo, insieme al Vivaio, è l’edificio U19, una infrastruttura di ricerca dedicata allo studio dei cambiamenti climatici e alla scoperta di energie alternative, che sorgerà dalla ristrutturazione dell’ex centrale a idrogeno. Così, Milano-Bicocca abbraccerà tutti gli ambiti della sostenibilità, dal seme (gli alberi) al blu e green deal (U19).
Tutto questo inserito all’interno di un polo culturale che ha nell’Università, nell’Hangar Bicocca e nel Teatro Arcimboldi i tre luoghi cardine destinati a rendere il quartiere  – un tempo operaio  – sempre più aperto alla città e carico di energia intellettuale.

Nel corso della cerimonia sono arrivati anche gli auguri del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

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