Negativi ma mai guariti. Cosa sappiamo della sindrome post Covid

Dichiarati guariti. Ma tutt’altro che in salute. Si tratta di quei pazienti che pur avendo superato il Covid-19, anche a distanza di mesi, continuano a manifestare problemi che vanno dalla difficoltà a mantenere l’attenzione e la concentrazione a disturbi di tipo respiratorio. Esiste, dunque, la cosiddetta “sindrome post-covid” e, ad oggi, cosa ne sappiamo? Lo abbiamo chiesto a Paolo Bonfanti, docente di Malattie infettive presso l’Università di Milano-Bicocca e direttore del reparto di Malattie infettive dell'Ospedale San Gerardo, Asst di Monza.
Professore, esiste una sindrome post-covid?
Sì, purtroppo esiste una sindrome post-Covid. Molte persone dimesse dopo essersi ammalate di Covid continuano a manifestare a distanza di mesi diversi sintomi, legati a fenomeni di tipo respiratorio, neuro-cognitivo o psicologico. Si tratta di sequele della malattia, alcune permanenti altre temporanee. Per dare una risposta ai bisogni di salute di questi pazienti, dal mese di giugno è attivo presso la Unità Operativa di Malattie Infettive della ASST di Monza un ambulatorio multidisciplinare (ambulatorio post-Covid), anche per studiare questo nuovo fenomeno all’interno del Progetto STORM dell’Università Milano-Bicocca. Abbiamo finora valutato 150 pazienti.
I sintomi si manifestano anche in persone che non presentavano altre patologie prima di contrarre il Covid-19?
Sì, i sintomi possono manifestarsi anche in persone precedentemente sane. Più frequentemente tali sequele tendono a manifestarsi nei pazienti che hanno avuto una forma grave di COVID (con ad esempio ricovero in Rianimazione), in persone anziane e con precedenti patologie. Tuttavia le stiamo osservando anche in pazienti giovani.
Quali le ipotesi in campo?
Vi sono diverse ipotesi. Covid-19 rimane ancora oggi una malattia che presenta molti lati ancora tutti da scoprire. Ad esempio, alcuni pazienti presentano disturbi neuro-cognitivi: stiamo cercando di studiare se questo possa essere un effetto diretto della malattia o, ed in molti casi è sicuramente così, un effetto della prolungata ospedalizzazione in condizioni difficili, con sviluppo di una sindrome da stress post-traumatico.
Questi sintomi si riscontrano anche dopo la guarigione da altre forme virali?
Anche altre malattie infettive virali possono lascare sequele, generalmente espressione di un danno diretto del virus nell’organo bersaglio. Nel caso di Covid l’organo bersaglio sono le vie respiratorie ma le sequele possono essere multiformi.
Potrebbe trattarsi di effetti collaterali dei farmaci utilizzati per il trattamento dell’infezione da Covid-19?
Questo tenderei ad escluderlo: i farmaci antivirali o immunomodulanti utilizzati causano generalmente reazioni avverse temporanee e reversibili.
Esistono dei percorsi di riabilitazione per questi pazienti?
Una volta individuato un problema clinico nei pazienti seguiti presso l’ambulatorio post-Covid, gli stessi vengono presi in carico dallo specialista di riferimento per un percorso di riabilitazione.

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