I primi 100mila laureati dell’Università Bicocca

Nel 1998, nell’ex quartiere industriale della Bicocca nacque un nuovo ateneo, destinato a diventare il centro propulsore di un polo universitario riconosciuto in tutto il mondo. Quell’anno si laurearono 53 studenti. Ventidue anni dopo, quell’ateneo, la nostra Università Bicocca di Milano, può vantare un doppio record: i primi 100mila laureati della sua giovane storia e il maggior numero di laureati in un solo anno, 7.501. Mai così tanti prima d’ora.

Un doppio traguardo raggiunto forse nell’anno più difficile, quello della pandemia, delle restrizioni imposte dai Dpcm, dell’alternanza di lezioni e discussioni di tesi in presenza o da remoto. Una sfida che però non ha spaventato i nostri studenti. Anzi, forse li ha stimolati ancora di più a impegnarsi in vista del rush finale, per conquistare il meritato titolo di dottore in uno dei settantuno corsi triennali, magistrali o a ciclo unico che l’ateneo offre. Un’escalation graduale che si può apprezzare nell’elenco cronologico dei laureati, divisi per anno solare, consultabile a questo link.
 
Se nel 1999, a un anno dalla nascita di Milano-Bicocca, in seguito alla scissione dall’Università Statale, 441 studenti completarono studi e discussione di tesi, nel 2002 si superò il migliaio. Con l’avvio dei corsi triennali e magistrali, i numeri salirono ancora. Nel 2007 gli studenti di Milano-Bicocca cinti dalla corona d’alloro raggiunsero la quota complessiva di 25mila (e 5.245 quell’anno). Nel 2012 i primi 50mila (5.565 nell’anno). Per arrivare a oggi. Ai 7.501 e ai 100mila del 2020.

«Sono numeri che fa piacere vedere – spiega il prorettore alla Didattica Maurizio Casiraghi –soprattutto per un ateneo come il nostro che ha poco più di vent’anni di vita. Significa che la strada intrapresa è corretta. Gli oltre 7mila laureati dello scorso anno sono in linea con un trend di crescita che l’università ha sempre mantenuto ma sono anche un segnale che, nonostante le difficoltà dello scorso anno e la situazione di emergenza, gli studenti non hanno perso di vista il traguardo della laurea. E questo è un bene per l’ateneo e anche per il Paese».

La quota 100 è stata superata nella sessione di marzo. Abbiamo scelto di non approfondire chi sia stato il 100millesimo perché il merito di questo traguardo va riconosciuto non a un solo studente ma a tutti quei 100mila (oggi più di 105mila) studenti che hanno scelto di investire il proprio futuro nell’ateneo pubblico più giovane di Milano. Giovane e all’avanguardia.

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