Giulia Rizzo, ottica e optometrista, racconta la sua scelta vincente - Bnews

«È una professione che offre svariate opportunità e ha moltissimi risvolti, sempre in evoluzione: quello che amo di più è proprio il suo dinamismo. A volte ti fa arrivare stanco a fine giornata, ma soddisfatto del tuo lavoro, dei dati raccolti, del servizio offerto e di tutti i momenti di condivisione e cooperazione.» Queste le parole che Giulia Rizzo, laureata in Ottica e Optometria, usa per descrivere il suo lavoro di ogni giorno.

Come mai hai scelto questo corso di laurea?

La scelta è stata legata al tipo di percorso intrapreso alle scuole superiori: avendo frequentato "Ottica" (Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico) presso l'IIS Galileo-Galilei, iscrivermi ad un corso di laurea come quello in "Ottica e Optometria" che mi permettesse di proseguire, ampliare e approfondire il mio percorso di studi mi è sembrata, adesso posso dire che lo è stata, una scelta vincente.

Quali competenze distintive pensi ti abbia offerto questo corso di laurea?

Comprendere l'importanza di basarsi sulla letteratura, sulle evidenze scientifiche, della necessità di un continuo e costante aggiornamento. Durante i laboratori si ha anche l'opportunità di potersi confrontare e di condividere i propri dubbi ed esperienze oltre che ovviamente di mettere in pratica quanto visto in teoria.

Le skills legate alla comunicazione, alla capacità di offrire un servizio sono fondamentali e fortemente richieste, in particolare in prospettiva del lavoro. Credo che l’attività di tirocinio sperimentale (325 ore) prevista al terzo anno possa contribuire molto a sviluppare queste abilità. Inoltre, sono proprio le esperienze come i tirocini – unite ai congressi e altre attività organizzate dal JobPlacement d’Ateneo – a essere importanti opportunità di incontro tra studenti e mondo del lavoro.

Lavori presso il Centro di ricerca COMiB: di cosa ti occupi in particolare?

Presso il centro COMiB vengono svolte diverse attività. La principale è ovviamente la ricerca, molte commissionate da aziende esterne sia di lenti oftalmiche che di lenti a contatto, ma svolge anche attività nel sociale (progetto UniForYourEyes); inoltre, molti tirocini interni vengono svolti negli spazi del centro COMiB: anch’io contribuisco come tutor.

Al momento ci stiamo occupando di diversi progetti, in particolare quelli in cui sono coinvolta direttamente riguardano lenti a contatto (toriche e multifocali), film lacrimale. Di recente, assieme ad alcuni colleghi, abbiamo avuto l'opportunità di partecipare al Grow MI Inclusive, una giornata presso il Bicocca Stadium dedicata ai giovani sportivi con disabilità dove abbiamo svolto screening visivi gratuiti per testare difetti visivi e funzionalità del sistema visivo.

Il Covid-19 quali ripercussioni ha avuto sul vostro settore di ricerca?

All'inizio, in particolar modo durante il lockdown, il Covid -19 ha reso difficili - non le ha bloccate, ma rallentate notevolmente - le attività di ricerca che prevedevano una partecipazione in presenza di volontari. Come tutti, anche noi vivevamo un periodo di incertezza e preoccupazione.

Ora qual è la situazione?

Adesso possiamo dire che siamo tornati "alla normalità". Ovviamente operiamo in laboratorio sempre con le dovute precauzioni: disinfezione degli strumenti e delle postazioni, uso della mascherina, in particolare durante le fasi di esame che prevedono una riduzione delle distanze.

Cosa vedi nel tuo futuro lavorativo?

Questa è una domanda difficile! Sicuramente ho voglia di mettermi in gioco, di imparare. Fortunatamente il nostro corso di laurea offre tantissime opportunità di lavoro una volta conseguita la laurea (negozio, azienda...). Io al momento però sono contenta e soddisfatta di quello che sto facendo: poter collaborare all'interno del centro COMiB è una bellissima opportunità per mettere a frutto i miei studi ma anche per aiutare gli altri.