Francesca Guerisoli, docente Bicocca, è la nuova direttrice artistica del MAC - Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (MB)

A due mesi dalla sua nomina alla direzione artistica del museo civico per il prossimo biennio e in occasione della prima mostra da lei curata (un’antologica di Francesco Lauretta), abbiamo scambiato qualche parola con Francesca Guerisoli, che con entusiasmo ci ha dedicato un po’ di tempo prima della conferenza stampa.

Critica d’arte, curatrice indipendente, Francesca Guerisoli, lavora da 15 anni anni nell’ambito dell’arte contemporanea e, dal 2009, insegna presso il nostro Ateneo (Dipartimenti di Psicologia e comunicazione e Sociologia e ricerca sociale) “Arte e architettura”, “Linguaggi della fotografia” e “Musei, mostre d’arte e turismo”. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo il libro realizzato con Matteo Colleoni, sociologo urbano e mobility manager di Bicocca, La città attraente. Luoghi urbani e arte contemporanea (Egea, 2014) 
Francesca innanzitutto complimenti per questo nuovo incarico, ci racconti brevemente il percorso di selezione che ti ha portata ad assumere la direzione del MAC, vincendo il bando pubblico tra 44 candidature?
Ho applicato alla selezione pubblica, dicendo a me stessa “Perché no?”. Arrivata a questo punto del mio percorso professionale, ho pensato di avere le caratteristiche giuste per una direzione museale pubblica, che a mio parere deve tenere insieme ambiti diversi ma complementari legati all'arte. Ho una quindicina di anni di esperienza nella curatela, nella didattica e ricerca, nell'esercizio della critica e nell'attività giornalistica.
Sono molto felice di esser stata selezionata da una commissione di esperti di alto livello, quali sono Anna Detheridge e Renato Diez. Mi sono messa a lavorare immediatamente dopo la nomina immaginando la programmazione biennale e, dal 7 settembre, data della firma dell'incarico, con l’amministrazione comunale e l'assessore alla Cultura Alessia Tremolada, la dirigente del Settore Cultura Angela Levatino e l'Ufficio cultura (Grazia Ciceri e Susanna Milioto), con cui c'è una grande intesa che ha portato, oggi, a inaugurare una mostra impegnativa in termini organizzativi e a poter già presentare alcune anticipazioni sulla programmazione espositiva del 2022.
Conoscevi già il museo di Lissone e la realtà museale della Brianza?
Sì, il territorio per me non era nuovo. Conoscevo già la realtà museale di Monza e Brianza avendo collaborato con la Provincia alla costituenda rete museale locale, Monza Brianza Musei. Inoltre ho un lungo rapporto professionale con Fondazione Pietro e Alberto Rossini, di cui sono direttrice artistica e con cui produciamo performance e installazioni performative da oltre un decennio. FPAR ha sede in Brianza, presso il Rossini Art Site di Briosco.
Il settore artistico è stato duramente colpito dalle misure anti-Covid19, l’emergenza sanitaria continua non sarà facile iniziare a progettare un nuovo programma artistico e didattico. Come si lavora in queste condizioni?
Progetto pensando all'attività in presenza. È una sfida continua. Se la situazione sanitaria dovesse richiedere altri comportamenti saremo pronti a riformulare l’offerta artistica e didattica utilizzando anche strumenti innovativi e digitali. 
Avrai molto lavoro da fare da quest’autunno: hai già in mente idee o progetti da avviare con l’Università, puoi accennarci qualcosa?
Certamente. Vorrei attivare con il MAC una convenzione con l’Ateneo affinché si possano stringere rapporti di collaborazione e reciproco scambio. In particolare, mi piacerebbe poter attivare degli stage con gli studenti del corso di laurea in Scienze del turismo e comunità locale di Bicocca, presso cui insegno arte contemporanea e museologia da undici anni. A favorire questa connessione tra istituzioni contribuisce anche la vicinanza del MAC alla stazione ferroviaria: dalla stazione di Greco-Pirelli occorrono solo dieci minuti per arrivare a Lissone, che è al confine con l’area di Monza, nella quale tra l'altro si trova la sede di medicina dell’Università.
Cosa consiglieresti, infine, a uno studente universitario che vuole intraprendere la tua professione?
Di studiare l'arte in tutte le sue forme, di essere curiosi e determinati. Per chi intende iscriversi in Bicocca, naturalmente consiglio il corso di Scienze del turismo e comunità locale, dove abbiamo alcuni corsi e laboratori sull'arte e l'archeologia. Per fare questo lavoro ci vuole anche una costante “navigazione” tra i musei, a partire da quelli del territorio. Il Covid-19 ci ha portato a riflettere sui luoghi di prossimità, iniziamo a riscoprirli e frequentarli. Il MAC di Lissone è uno di questi luoghi e oggi ha una grande opportunità: ha ampi spazi (si sviluppa su quattro piani), un budget congruo ed è facilmente raggiungibile. Con queste caratteristiche le sue potenzialità potranno esprimersi al meglio.
 
Buon lavoro direttrice, aspettiamo allora di tornare al MAC insieme agli studenti di Bicocca!

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Foto di Isabella De Maddalena
Milano, portico piazza dell’Ateneo Nuovo
 

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