Forte: «Il Pnrr aiuti i progetti di vita indipendente» - Bnews Forte: «Il Pnrr aiuti i progetti di vita indipendente»

Forte: «Il Pnrr aiuti i progetti di vita indipendente»

Forte: «Il Pnrr aiuti i progetti di vita indipendente»
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All’inclusione sociale delle persone con disabilità, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dedica una particolare attenzione prevedendo misure specifiche cui si aggiungono le ricadute di altri investimenti. Si tratta di linee di azione coordinate tra loro e finalizzate, in particolare, al rafforzamento dei servizi territoriali. Complessivamente, per i soli interventi su servizi sociali, disabilità e marginalità sociale il Pnrr ha previsto un investimento di 1,45 miliardi di euro. Tutto questo si inserisce nel più ampio contesto delle riforme tra le quali rientra il varo di una Legge quadro della disabilità. Il percorso di riordino dell’intera materia in un’ottica di de-istituzionalizzazione e di promozione dell’autonomia delle persone con disabilità ha preso il via nei giorni scorsi con l’approvazione, da parte del Governo, del disegno di legge delega.

A Salvatore Forte – presidente della Fondazione Comunitaria del Ticino Olona, partner del programma Bicocca Università del Crowdfunding proprio per i progetti che favoriscano l’inclusione sociale delle persone con disabilità – abbiamo chiesto quali ritiene siano le misure a cui dare priorità. «Non è facile individuare priorità in un quadro dove tutto sembra urgente e determinante. Un possibile elenco – spiega Forte – è suggerito dall’esperienza degli ultimi tempi: aumentare gli investimenti economici sulle misure per il “Dopo di noi” e i progetti di vita indipendente; intervenire a supporto dei caregiver di persone con disabilità; semplificare l’iter di presa in carico di persone fragili al limite tra disabilità/psichiatria senza una certificazione conclamata; potenziare il fondo per la non autosufficienza e promuovere maggiori interventi per rendere la scuola più accessibile agli alunni con disabilità».

Nell’area territoriale in cui opera la Fondazione, per il presidente Forte il problema principale è rappresentato dalla «mancanza di strutture e di reti territoriali che permettano alla persona disabile di vivere il più possibile in autonomia la propria vita».

La Fondazione Comunitaria del Ticino Olona ha scelto di sostenere il programma Bicocca Università del Crowdfunding. In particolare intende puntare su tre aspetti legati all’inclusione. «Rispetto a quella che è la nostra mission di ente filantropico e in relazione a quanto ultimamente ci ha visti partecipi con maggior convinzione, riteniamo che siano prioritari progetti che coinvolgono la collettività territoriale sul tema dell’inclusione. In particolare: una scuola inclusiva, perché la scuola deve essere dotata di una progettazione didattica ed educativa che non lasci fuori nessuno fin dai primi servizi educativi; l’interazione con le aziende per l’inclusione lavorativa perché ognuno deve poter spendere i propri talenti che certo possono portare ricchezza; una ricerca e approfondimento sull’aumento della disabilità. Riteniamo necessario, infatti, acquisire dati, anche con il supporto della normativa PEI e del Piano Regionale Autismo, al fine di progettare e programmare con la miglior cognizione di causa possibile».

Il presidente Forte conclude con un auspicio: «Quali che siano le scelte che verranno intraprese, mi auguro che ogni ente, pubblico o privato, si convinca che nessuno può fare da solo e che fare rete è condizione necessaria, anche se ancora non sufficiente, a fare una buona progettazione o programmazione».

Per maggiori informazioni sul programma Bicocca Università del Crowdfunding e per candidare il proprio progetto va sul sito: https://unimib.produzionidalbasso.com