Finalmente libera...al cinema - Bnews

«La formazione a 360° data dalla triennale in psicologia mi ha permesso di temprare la resistenza nel perseguire i miei obiettivi, un’ottima palestra che mi ha allenato alla vita. Come strumenti pratici, è grazie alla laurea magistrale conseguita nel 2014 in Teoria e tecnologia della comunicazione, che ho conosciuto i principali strumenti social che stavano nascendo in quegli anni, e che mi han permesso di far conoscere i miei libri e il mio lavoro.» Così ricorda la sua formazione, Gabriella Morgillo, alumna Bicocca davvero eclettica che grazie alla passione della scrittura vede realizzarsi un sogno: il suo primo libro “Libera” è ora un film, nei cinema della sua città Brescia e in tutta Italia.

La scrittura è stato il punto di partenza per un altro traguardo, la realizzazione di un film. Da cosa nasce questa tua passione?

Fin da piccola ho sempre amato scrivere: prima poesie poi libri. Quando nel 2014 ho scritto “Libera” è perché sentivo che avevo la “storia giusta” da raccontare: si tratta di un romanzo che parla dell’età universitaria, nel quale ho raccontato quello che era il mio mondo in quel momento. I protagonisti son infatti tutti ragazzi di 20-21 anni. Non è propriamente autobiografico, ma parla delle prove e delle insicurezze tipiche della fase di passaggio da adolescente a giovane adulto che anch’io ho vissuto. Senza pensare a generi particolari, ma seguendo quello che volevo esprimere.

Cos’è successo dopo?

Come tutti gli aspiranti scrittori, ho iniziato a proporlo alle case editrici. Risultato? Ricevevo apprezzamenti, ma mi veniva chiesto di effettuare modifiche a scopo editoriale per adeguarlo alla richiesta del mercato, cosa che non volevo fare. Poi, grazie a un post su Facebook son stata contattata da un agente letterario, che ancora oggi ringrazio, che mi ha proposto la pubblicazione del romanzo senza nessun stravolgimento.

Poi il libro l’hai trasformato in una sceneggiatura cinematografica…

Molti miei lettori commentavano che il mio stile di scrittura era “visivo”. In effetti io prediligo capitoli brevi ma molto descrittivi, quindi il passo verso la trasformazione in sceneggiatura è stato breve sì, anche se molto impegnativo. Dovevo rivedere le parti più introspettive per renderle al meglio, per esempio. Alla fine, sono felice perché la costanza mi ha premiata: la sceneggiatura ha vinto un premio prestigioso a Los Angeles nel marzo 2018 come “Esempio dell’arte letteraria Italiana” ricevuto in occasione dell’evento “Triumph of made in Italy” e soprattutto, ho trovato un produttore che per primo ha creduto nel mio lavoro. Sono quindi partite le riprese nel 2018, poi fermate da me perché ancora una volta mi veniva chiesto di stravolgere alcune parti. Per cui ho rimesso il testo nel cassetto. Quest’anno son stata ricontatta dal regista Giuseppe Di Giorgio con cui son riuscita a realizzare il film che volevo!

Cosa ti rende felice oggi?

L’uscita del film, valorizzato dal talento degli attori che lo hanno reso vivo, è stato bellissimo! Davvero un sogno che si avverava. È il frutto del lavoro di circa un anno tra casting, riprese e post produzione, che è culminato con l’anteprima che si è tenuta al Cinema Teatro Santa Giulia di Brescia, la mia città, il 4 dicembre del 2021: un’emozione incredibile! Ma mi sto godendo adesso la soddisfazione del risultato: ero ancora attenta a cogliere eventuali errori prima della distribuzione.

Al primo romanzo ne son seguiti altri?

Certamente: sono alla stesura del quarto libro. Nel 2016 ho scritto un piccolo saggio (Tieniti per mano – Cerebro Edizioni) un vademecum su come ritrovare l’equilibrio personale davanti alle difficoltà, molto legato ai miei studi psicologici. Il terzo libro è una light novel, un romanzo fantasy arricchito da tavole manga (The Legend of the Light Knights – I cavalieri della Luce) che ha avuto molto successo anche perché è stata la prima in Italia nel suo genere. È illustrato da mangaka professioniste, presentato negli scorsi anni al Cartoomics di Milano, al Comicon di Napoli e al Lucca Comics, distribuito da Starshop è stato poi scelto anche dalla Panini. Ora sto scrivendo il sequel di questo libro. A livello di libri, è quello su cui punto di più in quanto più maturo.

Hai anche un’attività legata ai tuoi studi?

Si, ho aperto uno studio di life coaching a Brescia e da un anno ricopro il ruolo di marketing manager per la Società telefonica Lombarda. Entrambi mi danno la grande soddisfazione di lavorare grazie a quello per cui ho studiato. Questa nuova attività mi ha fatto pensare di mettere in contatto la mia azienda con l’Università. Per ora sono idee e proposte…spero si concretizzino presto in progetti. Io ci metterò la mia tenacia per cercare di farlo!