Fare antropologia insieme: scopriamo come, curiosando tra gli eventi dell’AnthroDay 2024 - Bnews Fare antropologia insieme: scopriamo come, curiosando tra gli eventi dell’AnthroDay 2024

Fare antropologia insieme: scopriamo come, curiosando tra gli eventi dell’AnthroDay 2024

Fare antropologia insieme: scopriamo come, curiosando tra gli eventi dell’AnthroDay 2024
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Divers3 Diseguali. Quel che ci unisce e quel che ci divide è il tema della sesta edizione del “World Anthropology Day. Antropologia pubblica a Milano e Torino” organizzata dall'Università di Milano-Bicocca in collaborazione con Università Statale di Milano, IULM e Università di Torino con l’obiettivo di “fare antropologia insieme”. Per scoprire concretamente di cosa può occuparsi l’antropologo, accompagnati da Leonardo Menegola, ricercatore di Didattica e Pedagogia speciale di Milano-Bicocca, curiosiamo tra i tanti eventi del programma AnthroDay 2024.

“Oltre la Diagnosi. Per un approccio interdisciplinare nella relazione educativa e di cura, per insegnanti della scuola e professionisti della cura” è il seminario nato dalla riflessione sull'eccessiva centralità che, talora, la diagnosi riveste anche nella valutazione e nella progettazione didattica.

L’incontro è rivolto a insegnanti e educatori scolastici, nonché a terapisti, personale medico e sanitario. Leonardo Menegola spiega l’obiettivo del confronto.

«I partecipanti potranno informarsi e formarsi su un tema sempre più attuale: come riuscire a spingersi oltre la diagnosi nella relazione educativa e di cura. Intendiamoci, la diagnosi resta un fondamentale punto di partenza: senza di essa non sarebbe possibile attivare il percorso di cura. Fatta questa premessa necessaria, ricordiamoci sempre che non ci si può fermare qui; la diagnosi deve essere un punto di partenza e di apertura, e non deve diventare esclusivamente un limite per il lavoro di educatori e insegnanti, anche di sostegno».

Come riuscirci? «Attivando tecniche – prosegue Menegola – non solo mediche e un approccio sistemico, necessariamente pluridisciplinare, dove diversi esperti si uniscono nella relazione di cura. Nella presa in carico di utenti e pazienti esistono strumenti e metodi per esercitare il ruolo di cura e relazione con maggiore efficacia e ricchezza; questo significa sviluppare un progetto specifico e completo con una persona in stato di sofferenza, disagio o con disabilità».

Appuntamento a giovedì 15 febbraio, presso l’Istituto Comprensivo Cardarelli Massaua a Milano.


Cosa c’entra l’arte con il benessere organizzativo di un’impresa? Lo scopriremo durante l’incontro intitolato “Arte e antropologia nello sviluppo aziendale. Cultura, mediazione, cambiamento secondo un approccio antropologico e pedagogico per lo sviluppo organizzativo nelle aziende private”. L’evento, fruibile anche online, si tiene venerdì 16 febbraio a Cermenate in provincia di Como.

Sui possibili legami tra esperienza artistica e parametri aziendali, Leonardo Menegola risponde a sua volta con una domanda.

«In che modo le emozioni e le motivazioni delle persone possono essere valorizzate, tutelate e coinvolte positivamente? L’introduzione all’interno delle realtà lavorative di una serie di attività, iniziative e proposte artistiche può contribuire ad accrescere, tra i vari aspetti, per esempio anche la produttività e la propensione, da parte delle persone, a costruire collaborativamente un ambiente di lavoro più sostenibile, più inclusivo, di maggior benessere. Un approccio ampio e trasversale che vuole rivolgersi alle persone viste in una prospettiva globale, non solo come lavoratori. Professional Link è l’azienda che ha organizzato l’incontro e che ci ospita per un dialogo con pedagogisti e antropologi sul ruolo dell’arte per il miglioramento del benessere negli ambienti di lavoro e della qualità della vita, per favorire la motivazione e offrire spunti utili all’organizzazione».