Bonfanti: “Occorre più responsabilità, ma oggi abbiamo nuove armi per contrastare il virus”

Crescono i contagi da Covid-19 e aumentano i ricoveri. Ma qual è la situazione negli ospedali italiani, e quali sono i rischi rispetto a marzo? Lo abbiamo chiesto a Paolo Bonfanti, infettivologo di Milano-Bicocca e direttore del reparto di Malattie infettive del San Gerardo. «Stanno aumentando i ricoveri soprattutto in alcune zone dove l'epidemia ha ripreso più spedita. Tra queste vi è Milano e la provincia di Monza-Brianza. Rispetto a marzo i numeri sono molto più bassi e vi è un piano predisposto da Regione per far fronte ad una nuova possibile ondata. Siamo quindi preparati avendo fatto esperienza di quanto accaduto in primavera»
 
Torna l'obbligo della mascherina all'aperto
Indossare la mascherina è una delle misure più importanti per ridurre la trasmissione del virus e quindi per cercare di tenerne bassa la circolazione. Anche all'aperto ha un senso, soprattutto quando è prevedibile la possibilità di contatto con altre persone. 
Aumentano i casi di contagi in famiglia, come tutelare le persone più fragili?
Occorre una ripresa di responsabilità tra le persone, soprattutto tra i più giovani che devono tornare ad adottare tutte le misure necessarie per minimizzare i rischi di contagio: indossare la mascherina anche nei momenti conviviali tra amici (feste, matrimoni), evitare gli assembramenti, curare l'igiene delle mani, mettersi in quarantena in caso di contatto con persone infette o di comparsa di sintomi sospetti. Solo così sarà possibile garantire la convivenza con persone più anziane o fragili. Comunque, purtroppo, il rischio zero non esiste.  
A che punto è la terapia farmacologica?
Rispetto al passato abbiamo un paio di armi di cui è stata dimostrata l'efficacia, come corticosteroidi e remdesivir. Non sono però risolutive. Sono in corso molte sperimentazioni con altre molecole, alcune sembrano promettenti (ad esempio anticorpi monoclonali) ma risultati definitivi ancora non vi sono.
I sintomi di Covid-19 e influenza stagionale potrebbero essere confusi, come comportarci in caso di febbre e infezioni respiratorie
Purtroppo i sintomi iniziali di COVID-19 e quelli della influenza si sovrappongono. Per distinguerli sarà importante, in questa fase di ripresa epidemica di COVID-19, poter eseguire un tampone per escludere che si tratti di COVID-19. Vista questa potenziale sovrapposizione di sintomi, molto importante sarà anche sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale in modo da evitare il rischio di sovraccaricare le strutture sanitarie durante l'epidemia influenzale.


 
 

Condividi questo articolo su:

Ti è piaciuto l'articolo?

Iscriviti gratuitamente alla newsletter Bnews per rimanere aggiornato su tutte le ultime news dal Campus.

Iscriviti adesso!