Posa della prima pietra dell'edificio U10-Logos

Al via i lavori del nuovo edificio Logos

Il 10 giugno Milano-Bicocca ha compiuto 23 anni e si è regalata un progetto ambizioso, green e smart: un nuovo edificio di sei piani con aule innovative dotate di arredi mobili, laboratori e alloggi per studenti. Ma soprattutto, un bosco urbano di due ettari aperto a tutta la cittadinanza, che ospiterà un biolago con anfibi e libellule, e anfiteatri per la didattica en plein air.
 
Il progetto è stato presentato in occasione della posa della prima pietra dell’edificio U10 – Logos, alla presenza sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dell’Assessore all’Istruzione,Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione  di Regione Lombardia, Fabrizio Sala e della rettrice di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni.
 
Ad accompagnare questo gesto concreto, anche un’azione simbolica ma dal significato profondo: la presentazione dei nuovi nomi di tutti gli edifici del Campus (Milano e Monza).
Così Giampaolo Nuvolati, prorettore per i rapporti con il territorio, spiega il senso del progetto: «L’Ateneo sorge in un quartiere che è molto cambiato negli anni ed ha subito molte trasformazioni. L’idea di dare nuovi nomi agli edifici, accanto ai numeri che li contraddistinguono e ne ricordano l’origine, vuol essere un’azione per dare identità ai luoghi e riconoscibilità simbolica agli spazi urbani».
 
Così,oltre alle U (Unit) tutti gli edifici avranno nomi della tradizione classica: l’edificio U6 (sede centrale dell’amministrazione, di Psicologia, Formazione e Giurisprudenza) sarà Agorà, l’area sociologica ed economica (U7) si troverà in Civitas, gli edifici di piazza della Scienza saranno Atlas (U1), Quantum (U2), Bios (U3) e Tellus (U4). La sede di Matematica e Scienza dei Materiali si chiamerà Ratio (U5), mentre Informatica, Abacus (U14). Il Campus di Monza, sede di Medicina, avrà invece: Asclepio (U8), Ygeia (U18) e Kytos (U28).
Scopri tutti i nuovi nomi degli edifici sulla mappa del Campus di Milano e di Monza.
 
Questa idea è stata sviluppata da una commissione presieduta dal professor Giampaolo Nuvolati e composta dai professori Lucia Visconti Parisio, Gianfranco Pacchioni, Maurizio Casiraghi, Mario Barenghi. Anche gli studenti, attraverso un contest, hanno partecipato alla scelta dei nomi di due edifici tra una rosa di tre nomi proposti dalla Commissione: i più votati son stati Koinè (U9) e Ipazia (U17).
 
«Questi nomi vogliono sottolineare la specificità di Bicocca nella multidisciplinarietà della sua offerta formativa – aggiunge Nuvolati - ma anche ricordare i principi universali che devono ispirare un Ateneo. Per questo abbiamo guardato a parole greche e latine, fonti del sapere umanistico e scientifico, per rivolgerci al futuro».
 

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