Durante il ventennio fascista, specie dopo l’emanazione delle leggi antisemite, accademici e scienziati, studenti e studiosi, scrittori, professionisti e artisti, donne e uomini, espatriarono in cerca di futuro, libertà e lavoro. Tra gli intellettuali che lasciarono l’Italia per motivi politici o razziali, psicologi e psichiatri costituiscono un caso emblematico di displacement: partirono coloro le cui rispettive discipline in Italia erano sotto attacco, da Enzo Bonaventura e Renata Calabresi a Ettore Rieti; gli stranieri rifugiati in Italia come Willy Oppler ed Erich Goldberg, che in maggioranza scapparono una seconda volta; e anche quei giovani della seconda generazione di espatriati che, come Silvio Benaim, Giliana Berneri e Cesare T. Lombroso, divennero psichiatri e psicologi all’estero, come per un bisogno di riparazione e di cura.
Degli “Psicologi e psichiatri in fuga dall’Italia fascista” parleranno martedì 6 ottobre (Sede Centrale della Biblioteca dell’Università di Milano-Bicocca, Edificio U6 “Agorà”, secondo piano, piazza dell’Ateneo Nuovo) Patrizia Guarnieri, già professoressa ordinaria di Storia contemporanea all’Università di Firenze e ideatrice del portale in progress Intellettuali in fuga, e Mauro Antonelli, direttore del Centro Aspi – Archivio storico della psicologia italiana, il centro interdipartimentale di ricerca di Milano-Bicocca, volto alla conservazione e alla valorizzazione delle fonti documentarie relative alla storia della psicologia e delle scienze della mente in Italia. Ingresso libero, previa iscrizione tramite form online.
L’iniziativa fa parte del programma di eventi legati alla mostra “Da Berlino a Roma. Una coppia junghiana in fuga dal nazismo. Ernst Bernhard e Dora Friedländer”, visitabile gratuitamente all’ingresso della Biblioteca. Legati alla scuola junghiana, innamorati, lui ebreo, lei non ebrea, Bernhard (1896-1965) e Friedländer 1896-1998) furono costretti a lasciare la Germania dopo l’ascesa al potere di Hitler. Pionieri della psicologia analitica in Italia, divennero un punto di riferimento per intellettuali e pazienti illustri, da Federico Fellini a Natalia Ginzburg, da Adriano Olivetti a Giorgio Manganelli, fino a Cristina Campo e Allen Tate, e per chiunque volesse formarsi in quegli anni come analista di orientamento junghiano.

Una mostra aperta al pubblico a 130 anni dalla loro nascita, curata dallo storico Matteo Fiorani, resterà aperta fino al 23 dicembre compreso. È incentrata sul percorso migratorio che Bernhard e Friedländer intrapresero nel 1936 fuggendo da Berlino a Roma. La dettagliata ricostruzione, proposta nel percorso espositivo, si basa sul materiale dell’archivio personale della coppia, pervenuto all’Ateneo tramite il Centro Aspi e conservato presso il Polo di archivio storico (PAST) dell’Università. La loro vicenda è insieme una storia privata e una lente attraverso la quale osservare processi più ampi: la violenza dello sradicamento, ma anche il valore del dialogo tra culture e delle nuove identità che ne nascono.

Fotografie, lettere, dipinti, oroscopi, agende, brevi filmati, integrati da documenti di contesto e installazioni multimediali, offrono spazi di riflessione e interazione dedicati ai passaggi chiave della loro storia. Un telefono d’epoca permette al visitatore di ascoltare i sogni dei due psicoterapeuti, mentre la loro macchina da scrivere prende vita attraverso le loro lettere.
Altra curiosità: Bernhard integrava nella propria pratica psicoterapeutica anche l’astrologia, l’I-Ching e la lettura delle linee della mano come strumenti di indagine psicologica. In mostra sono esposti anche i temi natali di personaggi storici quali Hitler, Mussolini, Churchill, Stalin, Jung.
L’ingresso è gratuito e aperto a tutti nei seguenti giorni e orari:
- dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.30
- il sabato dalle 9.00 alle 13.30

Durante il periodo di apertura della mostra vengono organizzati momenti di approfondimento e riflessione sulle tematiche proposte dal percorso espositivo, come l’incontro di martedì 6 ottobre. Qui sotto l’elenco. Per ulteriori informazioni, questo il link: https://www.unimib.it/eventi/berlino-roma-coppia-junghiana-fuga-dal-nazismo-ernst-bernhard-e-dora-friedlander.
Eventi correlati:
- Martedì 6 ottobre 2026, ore 17.30 – Psicologi e psichiatri in fuga dall’Italia fascista, con Patrizia Guarnieri e Mauro Antonelli
- Mercoledì 21 ottobre 2026, ore 18.00 – La mappa dell’anima. Simbologia celeste e psicologia analitica: Jung, Bernhard e Hillman, con Paolo Quagliarella e Ilaria Moroni
- Mercoledì 4 novembre 2026, ore 18.00 – Mitobiografia: sequenze per un film su Ernst Bernhard di Caterina Cardona, Silvia Di Domenico e Catherine McGilvray; proiezione e dibattito con Roberta Ascarelli, Nicole Janigro e Romano Madera
- Giovedì 3 dicembre 2026, ore 18.00 – Proiezione del docufilm “De Caussade”, di Gianni Centonze, Stefano Chiodini, Gianpiero Rizzo; presentazione di Romano Madera