Il segreto di una progettazione ergonomica

Quali sono i bisogni che portano alla creazione dei prodotti tecnologici? Quali i fattori ergonomici e psicologici che determinano le scelte di progettazione fatte dai designer di smartphone e videogames? Che vantaggi portano alla nostra vita? A queste e altre domande si è cercato di dar risposta attraverso una Winter School dall’approccio multidisciplinare che si è tenuta a Como dal 27 al 31 gennaio 2020: articolata in 5 giorni, con focus principale sul ruolo dei fattori umani implicati nell’utilizzo delle tecnologie ma organizzata per affrontarlo da diversi punti di vista.

Human factors in portable and wearable technologies” è una scuola di alta formazione rivolta a giovani ricercatori, professionisti e studenti provenienti dai diversi settori legati allo sviluppo tecnologico: psicologia, design, comunicazione e informatica.
Durante le cinque giornate di studio, i partecipanti sono stati accompagnati attraverso la scoperta dei vari aspetti del processo di progettazione delle tecnologie, partendo dall’elaborazione dell’idea iniziale, passando agli aspetti di design per arrivare fino alla sua promozione commerciale, mantenendo sempre al centro di tutto questo processo l’utilizzatore finale, ovvero le persone. Perché alla base del segreto del successo di una tecnologia che vuol promuovere il benessere individuale, deve sempre esserci la considerazione iniziale dei fattori umani.
È infatti necessario che l’utente sia il punto di partenza del processo di innovazione e non un punto di arrivo.

Sono stati 24 i giovani partecipanti a questo prima edizione del corso organizzato da due centri di ricerca nati nel 2018 grazie ai fondi ministeriali stanziati per la ricerca presso il Dipartimento di Psicologia, uno degli otto di Milano-Bicocca giudicati “eccellenti”.

Il MIBTEC - Mind and behaviour technological center e il BICAPP – Bicocca center for applied psychology si occupano infatti di studiare il ruolo e l’influenza che le nuove tecnologie, come smartphone e realtà virtuale, hanno sul nostro stile di vita e cercano di indagare com’è possibile utilizzare le conoscenze sui principi di funzionamento della nostra mente e sul comportamento umano, per sviluppare tecnologie migliori.

Guarda la breve clip realizzata da una delle partecipanti, Stefania La Rocca, studentessa di Milano-Bicocca.

 

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