Falling walls lab, le idee sostenibili di Bicocca e Ca’ Foscari volano a Berlino - Bnews Falling walls lab, le idee sostenibili di Bicocca e Ca’ Foscari volano a Berlino

Falling walls lab, le idee sostenibili di Bicocca e Ca’ Foscari volano a Berlino

Falling walls lab, le idee sostenibili di Bicocca e Ca’ Foscari volano a Berlino
Pubblico di Falling walls

Falling walls lab 2023 ha emesso il suo verdetto: quest’anno l’iniziativa promossa dall’Università di Milano-Bicocca - in partnership con Università degli Studi di Milano, Bergamo, Pavia, Università Bocconi, MUSA scarl, PoliHub, Social Innovation Teams e Netval - ha selezionato due giovani ricercatori che hanno proposto i progetti più convincenti.

I candidati si sono sfidati su un palco allestito nell’area del BIM, condensando in una presentazione di tre minuti le loro proposte di ricerca e le possibili applicazioni.

L’ambientazione non era casuale, BIM (Bicocca incontra Milano) rappresenta un progetto di rigenerazione urbana all’avanguardia, che vuole mettere in contatto innovazione, sostenibilità e business, ma è anche uno spazio di aggregazione nel cuore del quartiere della Bicocca.

I vincitori quest’anno sono stati Irene Tagliaro dell’Università Milano Bicocca e Giancarmelo Stamilla di Ca’ Foscari Venezia.

foto di Irene Tagliaro

Irene Tagliaro, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienza dei materiali, ha sviluppato un rivestimento idrorepellente studiato per superfici in vetro e tessuti (ed in futuro applicabile anche ad altri materiali) combinando le proprietà dei biopolimeri a quelle degli acidi grassi.

La validità della sua scoperta consiste nel fatto che potrebbe in futuro emanciparci dall’uso delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), composti chimici oggi molto usati per le loro proprietà idrorepellenti e antiaderenti, ma non biodegradabili e dannosi per la salute umana.

I biopolimeri modificati rappresentano una possibile alternativa e - diversamente dai PFAS - sono biodegradabili, non sono tossici e hanno un ridotto impatto ambientale, specialmente in questo caso poiché derivano dagli scarti della produzione ittica.

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L’altro vincitore, Giancarmelo Stamilla, ha sviluppato - insieme ad altri ricercatori del Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi dell’Università Ca’ Foscari Venezia - un'alternativa economicamente valida e sostenibile dal punto di vista ambientale ai metodi tradizionali per convertire la cellulosa in sorbitolo. Il sorbitolo è un sostituto dello zucchero che trova molteplici applicazioni in campo alimentare, farmaceutico, cosmetico e dalla sua lavorazione è possibile ottenere altri importanti prodotti. Inoltre i ricercatori dell’ateneo veneto hanno testato il protocollo (attualmente in attesa di brevetto) su diversi materiali di scarto contenenti cellulosa, ottenendo elevate rese di sorbitolo dal cartone per la pizza, che offre il grado di purezza delle cellulose per uso alimentare ed è comunque destinato a rapido scarto.

Entrambe le proposte aprono la strada ad un’economia circolare e sostenibile, lavorando alla sostituzione di metodi e materiali utilizzati in moltissimi settori industriali ed entrambe sono state selezionate per la Falling Walls Conference di Berlino, dove verranno presentate di fronte a esperti del mondo accademico e imprenditoriale provenienti da tutto il mondo.