Ecco le strategie migliori per superare il test d’ingresso

I test d’ingresso all’università si avvicinano, il tempo scorre e i consigli, magari di amici già iscritti che “ci sono già passati”, abbondano.
«Leggi tutte le domande e poi inizia a rispondere a quelle che sai!» ti consiglia qualcuno.
Peccato che qualcun altro, naturalmente, ti consigli esattamente il contrario : «Meglio leggere una domanda per volta e rispondere subito».
Quindi, cosa fare?
Abbiamo chiesto a Raffaele Mantegazza, docente di pedagogia, di aiutarci a far chiarezza con qualche piccolo consiglio utile ad affrontare al meglio la prova.
Nessuna strategia complessa, ma un kit utile per uscire con successo dalla prima vera prova universitaria.
I manuali e testi specifici per la preparazione (quiz, verifiche) servono davvero?
Una premessa: i test di ingresso non misurano l’intelligenza e dunque non c’è mai in gioco l’autostima del singolo studente. La preparazione al test ovviamente può anche essere compiuta in parte sui manuali (questo vale a mio parere sulle parti di logica) ma credo che sia importante prepararsi leggendo qualche testo specifico attinente al corso di studio prescelto e ripassare uno o più testi di cultura generale delle scuole superiori (storia, scienze, cultura civica) con un occhio anche all’attualità sociale e politica.
Il fattore tempo in queste prove è fondamentale. Come imparare a gestirlo senza stress?
Ovviamente occorrerebbe in teoria dividere il tempo a disposizione per il numero delle domande e dedicare a ciascuna solamente il tempo che le spetta; in pratica questo è molto più difficile, ma non impossibile. A mio parere occorre prima dare una rapida scorsa al test ne suo complesso per capirne la struttura, iniziare poi a svolgere la parte sulla quale ci si sente più preparati e soprattutto non incaponirsi se una domanda ci blocca ma saltarla e passare alla successiva, ritornandoci sopra successivamente. Spesso è proprio l’incaponirsi su una domanda che fa smarrire il senso del tempo e poi provoca fretta nel rispondere in poco tempo alle successive.
Il giorno del test si avvicina...come affrontarlo al meglio?
Partiamo dalla sera prima del test: niente tranquillanti, un buon sonno, e questo vale in generale per tutte le esperienze universitarie. Assistiamo a un preoccupante aumento di quello che potremmo definire doping studentesco. E’ poi inutile dire e dirsi di stare calmi; ci saranno tensione e preoccupazione, la cosa importante non è negarle (se poi uno studente è freddo di natura meglio per lui) ma affrontarle e non lasciarsene paralizzare. Programmare poi per il pomeriggio dopo il test un' attività di puro svago, comunque sia andata la prova, aiuta a liberare anticipatamente i pensieri.
Ma se dovesse andar male?
Come detto sopra: niente danni all’autostima, niente “non sono capace”, “sono un fallito”. Magari occorre pensare bene ai propri errori e capire come mai li si è commessi: mancata conoscenza, fretta, distrazione…
Spesso gli studenti si iscrivono a più test e potrebbero avere avuto successo in un corso di studio alternativo a quello desiderato, per cui possono capire se quel corso è adatto a loro e magari pensare a riprovare l’anno successivo. Se non ci fossero alternative, niente panico: un anno di riflessione, di studio autonomo, di preparazione affiancata a qualche esperienza di lavoro o di volontariato aiuta a chiarire le idee; almeno finchè i test non verranno finalmente aboliti come io auspico sinceramente...
 

 

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