Dimmi come mastichi e ti dirò come ti senti

«Se in una porta il cardine di sopra non funziona, anche quello di sotto non girerà più. E la porta resterà bloccata. Così, se una persona non mastica correttamente quando mangia, a lungo andare andrà incontro a cefalee, cervicalgie, tensioni al viso, dolori all'orecchio o disturbi dell’equilibrio, posturali fra i quali il mal di schiena». Umberto Martino, di professione medico odontoiatra, è docente all'Università di Milano-Bicocca dove insegna “Relazione fra occlusione e postura. Analisi kinesiologica”. E spiega (come sul suo sito www.umbertomartino.com) come proprio l’occlusione dentale possa incidere sul nostro stato fisico.
Professore, qual è il concetto base del suo corso?
Che esiste una correlazione stretta tra i muscoli masticatori e quelli limitrofi, dal collo alle spalle. Se un muscolo masticatorio è contratto o lavora male, per una malocclusione congenita oper la mancanza di un dente o per un intervento odontoiatrico non eseguito in maniera corretta, anche i muscoli strettamente correlati funzioneranno male e in maniera disequilibrata. Provocando, per esempio, cefalee, dolori alla spalla o alla schiena.
Quindi se uno ha la schiena bloccata dovrebbe andare dal dentista?
Un dolore lombare può avere tante cause. La valutazione clinica del paziente è il primo passo per individuare la corretta terapia da seguire. Ma uno screening completo dovrebbe contemplare anche la visita odontoiatrica. Noi sappiamo che le prime tre vertebre cervicali sono correlate alle ultime tre lombari, si muovono insieme e influiscono sulla postura. Allo stesso tempo, la masticazione influisce sul primo tratto cervicale. E un problema nella masticazione condizionerà anche la postura. Come i cardini di una porta.
Una regola per masticare meglio?
Masticare è come camminare: si deve usare prima un piede, poi l’altro. Se ne usassimo uno solo o ne usassimo male uno dei due, avremmo difficoltà nella deambulazione. Allo stesso modo, quando mastichiamo dobbiamo farlo sia dal lato destro che dal lato sinistro. Quando chiedo ai miei pazienti da quale lato mastichino, difficilmente sanno rispondere. Per saperlo, chiedo loro di girare il capo prima da una parte e poi dall’altra. Il lato dove riescono a girarlo di più è quello dove masticano di più. Ma se la rotazione della testa risulta fortemente asimmetrica vuole dire che c'è probabilmente una limitazione funzionale nella masticazione.
Anche in questo caso prevenire è meglio che curare?
Sì, occorrerebbe una educazione alla masticazione, anche in tenerissima età. Siamo tutti molto attenti a cosa mangiamo ma dovremmo dare importanza anche a come lo mastichiamo. Ne avremmo benefici anche a livello posturale.
Alla fine delle lezioni cosa impara uno studente?
L’approccio al paziente ancora oggi è dipendente più dalla sensibilità e dalla capacità dell’operatore, lo studio dell’occlusione legato più alla soggettività dell’odontoiatra. Nel tempo tutti i metodi sono stati accettati e proposti dalla “comunità scientifica”, ma non scientificamente dimostrati. Il corso si propone di divulgare un protocollo clinico semplice ed efficace per lo studio dell’occlusione e identificare, quando presente, la possibile relazione con le patologie posturali.

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