Che cos'è e come funziona il servizio di Counselling psicologico per studenti - Bnews Che cos'è e come funziona il servizio di Counselling psicologico per studenti
Che cos'è e come funziona il servizio di Counselling psicologico per studenti
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In vista dell’avvio del nuovo anno accademico, scopriamo insieme alla professoressa Cristina Riva Crugnola come funziona il servizio di Counselling psicologico e a chi è rivolto.

Che cos’è il Servizio di counselling psicologico ?

Il Servizio di counselling psicologico rientra nell’offerta dei servizi di orientamento dell’Ateneo. Si rivolge a tutte le studentesse e gli studenti che frequentano i diversi corsi di laurea (triennali, magistrali, a ciclo unico e dottorato) e offre uno spazio di ascolto, riflessione e approfondimento rispetto ad impasse che interferiscono con lo studio, con le relazioni interpersonali o, più ampiamente, con il proprio percorso di maturazione personale.

Le persone che si rivolgono al servizio vengono accolte in uno spazio protetto e hanno la possibilità di partecipare ad un ciclo breve di colloqui individuali. Il team che gestisce il servizio è composto da psicologi clinici con formazione in psicoterapia e da docenti che lo coordinano. Nel periodo della pandemia ha funzionato con modalità online, modalità che abbiamo deciso di mantenere ancora oggi per situazioni particolari (studenti fuori sede, lavoratori etc.).

Il Servizio è gratuito e strettamente riservato e ha sede nell’ Edificio U17 (Piazzetta Difesa per le Donne). Per fissare un appuntamento con gli operatori del servizio di counselling basta compilare questo form.


Facendo un bilancio del servizio, quali sono le problematiche maggiormente sentite dagli studenti di oggi, e come sono cambiate negli anni?
Le problematiche sono varie ed articolate. In prima linea problemi legati allo studio, ad es. ansia e distress per affrontare gli esami, per la conclusione del percorso di studi, per il confronto/competizione con gli altri studenti. Ma anche problematiche legate alle relazioni, familiari e sentimentali o di amicizia o, ancora, esperienze difficili da affrontare nell’attualità (un lutto, una malattia etc.). Problematiche che spesso si riallacciano a decisioni importanti da prendere nell’ambito di un periodo di vita, quello del passaggio dall’adolescenza alla giovane età adulta, che può generare sentimenti di indecisione e incertezza. Il servizio offre la possibilità allo studente di condividere queste problematiche, comprenderle in profondità e attivare le proprie risorse per fronteggiarle ed elaborarle.

Negli anni e, in particolare, nel periodo della pandemia e a tutt’oggi, è aumentato in modo considerevole il numero di richieste degli studenti al servizio, spesso collegate ai sentimenti di incertezza, indecisione e, in alcuni casi, di disorientamento che citavo più sopra, accentuate dal periodo che abbiamo attraversato.

Negli ultimi anni, inoltre, l’utenza del servizio si è modificata e notevolmente allargata: non si rivolgono più al counselling solo studenti con conoscenze relative alla psicologia (provenienti dai corsi di laurea in psicologia, scienze della formazione o medicina), ma anche da tutti gli altri corsi di laurea dell’Ateneo (informatica, fisica, matematica, giurisprudenza, etc). Questo significa che il Servizio è conosciuto in modo sempre più capillare dalle studentesse e dagli studenti e percepito come un aiuto accessibile con facilità.

Professoressa Riva Crugnola, quali progetti e novità avete in cantiere per il nuovo anno accademico che sta per iniziare?

In questo nuovo anno ormai alle porte vorremmo pubblicizzare maggiormente il Servizio e renderlo ancora più accessibile, con iniziative rivolte a tutti gli studenti di Bicocca. E proprio con questo obiettivo stiamo progettando cicli di incontri in modalità webinar su temi legati al benessere e alla salute mentale.