Addio alla data unica, il test di Medicina si rinnova - Bnews Addio alla data unica, il test di Medicina si rinnova

Addio alla data unica, il test di Medicina si rinnova

Addio alla data unica, il test di Medicina si rinnova
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Con il 2023 finisce l’era della data unica a livello nazionale per l’accesso ai test di medicina. Niente più folle di candidati che contemporaneamente si cimentano in tutta Italia per entrare in graduatoria. Con il DM. 1107 del 24 settembre 2022 (e suoi allegati) l’allora ministro Maria Cristina Messa ha approvato la riforma dell’accesso ai corsi di Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Veterinaria.

È Maurizio Casiraghi, prorettore alla didattica, a spiegarci come e cosa cambia.

Professore, il test di medicina è stato revisionato nel suo complesso. Quali le novità più evidenti?

Il primo grande cambiamento è l’eliminazione dell’ “examination day”: non ci sarà più il fatidico giorno di inizio settembre cui eravamo abituati e in cui contemporaneamente qualcosa come 60.000 studenti in tutta Italia si cimentavano con il test di Medicina. Da quest’anno, il test d’accesso si svolgerà secondo le modalità dei test CISIA, il Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso a cui afferiscono 60 atenei italiani.

I test si chiameranno TOLC-MED (per Medicina e Odontoiatria) e TOLC-VET (per Veterinaria) e si fonderanno sull’esperienza maturata negli anni da CISIA presso molti altri corsi di laurea. Il test è computerizzato e si svolgerà in presenza presso una sede scelta dal candidato, anche diversa da quella di immatricolazione e anche di atenei che intendano aderire all’iniziativa di CISIA pur non avendo corsi di laurea di Medicina, Odontoiatria o Veterinaria.

Il secondo elemento di sostanziale novità, sarà la possibilità di sostenere il test in due momenti diversi, all’interno delle finestre temporali già stabilite: 13/22 aprile e 15/25 luglio 2023. Per i candidati che vorranno ripetere il test due volte verrà scelto il risultato migliore conseguito tra le due prove sostenute per entrare in graduatoria.

Ma chi può accedere al test?

L’accesso al test è consentito a partire dal quarto anno della scuola superiore. Con 2 prove al quarto anno e due al quinto, i ragazzi potranno partecipare fino a 4 volte al test, scegliendo poi il loro risultato migliore.

Oltre alla modalità, cambiano anche i contenuti del test?

La prova, della durata di 90 minuti, consiste in 50 quesiti con 5 opzioni di risposta. Gli argomenti sono suddivisi in quattro sezioni: 7 quesiti dedicati alle competenze di lettura e alle conoscenze acquisite negli studi; 15 quesiti dedicati a tematiche biologiche; 15 quesiti dedicati a chimica e fisica; 13 quesiti relativi a matematica e ragionamento. Rispetto al test precedente si riduce il peso delle domande di cultura generale e, di conseguenza, le conoscenze nelle aree scientifiche costituiranno la parte preponderante dei requisiti di accesso.

Sul sito di CISIA è possibile ottenere le informazioni di dettaglio sugli argomenti che vengono trattati nelle quattro sezioni.

Come si ottiene il punteggio finale del candidato?

Essendoci più giorni possibili per sostenere la prova, è chiaro che le domande non possono essere uguali in tutti i test una volta che vengono utilizzate e quindi è stato necessario trovare un modo per rendere omogeneo il grado di difficoltà di tutte le domande erogate, per redigere una unica graduatoria. Si è quindi ideato un modello statistico che permetta di ottenere il cosiddetto “punteggio equalizzato”, vale a dire, un punteggio che tenga conto della difficoltà relativa dei singoli quesiti. All’atto pratico, il punteggio originale per ogni domanda è quello tipico del modello CISIA: 1 punto per ogni risposta esatta, -0,25 per ogni risposta errata e 0 per ogni risposta non data. Ogni domanda sarà poi pesata grazie a un “coefficiente di facilità” che calcola come hanno risposto tutti i candidati che, a livello nazionale, hanno affrontato quel particolare quesito. In questo modo il punteggio sarà reso omogeneo, perché si terrà conto delle eventuali differenze nel grado di difficoltà dei quesiti affrontati. La graduatoria finale sarà quindi unica, pur partendo da prove con quesiti differenti.

Una volta fatto il test CISIA l’iscrizione per i candidati idonei sarà automatica?

No. Il TOLC di CISIA è solo il primo passaggio. Ottenuto un punteggio nelle prove, i candidati dovranno presentare una istanza di inserimento nella graduatoria di merito che dovrà essere compilata esclusivamente on line attraverso il portale Universitaly.

In questa fase i candidati sceglieranno le sedi presso le quali intendono presentare istanza di inserimento nelle graduatorie e chiusi i termini, attenderanno la pubblicazione delle graduatorie dei singoli atenei.

Per chi si iscriverà nel 2024, ci saranno altre novità?

Per ora, una cosa è già certa: i candidati che si iscriveranno l’anno prossimo, sostenendo quest’anno il test, potranno avere fino a quattro possibilità tra cui scegliere il miglior esito. Dopo i primi due anni di sperimentazione, la prospettiva potrebbe addirittura essere quella di aumentare il numero di finestre temporali a disposizione dei candidati.

Questo nuovo sistema, quali vantaggi apporta secondo lei?

Per rispondere dobbiamo distinguere i vantaggi per gli studenti da quelli per gli atenei. Trovo che superare il sistema in cui esiste un’unica data annuale in cui 60.000 studenti si giocano la possibilità di entrare in una carriera universitaria a cui potrebbero aver pensato per anni, sia un bene. Non solo per i ragazzi che avranno più finestre possibili per cimentarsi, ma anche per le famiglie, perché permetterà di gestire in modo più rilassato un lungo processo, inclusi anche i tempi per prepararsi a eventuali spostamenti per sedi universitarie lontane da casa.

Sul fronte degli atenei non dobbiamo nascondere che si tratterà di un aggravio organizzativo non indifferente, con costi umani ed economici. Il vantaggio principale sarà quello di poter ottenere le graduatorie in modo anticipato rispetto al modello precedente. Non dimentichiamo che l'anno accademico parte il primo ottobre e fino all’anno scorso i risultati erano disponibili proprio in quel periodo. Tempi brevi per organizzare spostamenti, scivolamenti di graduatoria dovuti ai ragazzi che scelgono differenti destinazioni tra quelle proposte. Il risultato è che spesso al primo di ottobre in aula non ci sono tutti i ragazzi che ne hanno diritto.

A partire da quest’anno la graduatoria sarà disponibile a inizio settembre, mentre nel 2024 sappiamo già che la prima prova si terrà a febbraio e la seconda ad aprile. Quindi le graduatorie verranno formate in anticipo permettendo una migliore organizzazione.

Certo, come nota finale direi che il cambiamento è davvero epocale anche per le scuole superiori. Dal 2024 dovranno considerare che i test di ammissione di Medicina si svolgeranno esclusivamente durante i periodi didattici, influenzando di fatto sia il quarto, ma, soprattutto, il quinto anno di scuola. Questo significa che si rende sempre più necessario che scuola e università facciano sistema perché il modello di ammissione all’università richiede il forte dialogo e la collaborazione di entrambe le istituzioni per favorire il più possibile il processo di formazione e i percorsi di scelta di vita dei nostri ragazzi.