WikiToLearn, il portale dei libri open source made in Bicocca

Creare libri di testo liberi, collaborativi e facilmente accessibili: è questa l’idea che ha portato alla nascita di WikiToLearn, il portale nel quale gli utenti collaborano nella stesura di note, appunti e libri, sulla base delle best practices che hanno reso affidabili progetti come Wikipedia. Come spesso accade, l’idea è nata da un’esigenza pratica: quella di un gruppo di studenti di scambiarsi online gli appunti delle lezioni. Noi abbiamo intervistato Riccardo Iaconelli, studente della magistrale di Fisica del nostro Ateneo e fondatore di questa nuova piattaforma, oggi resa viva dalla collaborazione di circa 130 persone.
Quali sono gli elementi innovativi del portale?
“Su WikiToLearn lo studente è al centro del processo di apprendimento: attraverso la stesura di appunti ed il loro perfezionamento lo scopo è quello di costruire contenuti al livello di veri e propri libri di testo universitari, organizzabili e ri-assemblabili secondo le esigenze degli utenti. Il processo funziona grazie alla partecipazione attiva di comunità di studenti, ricercatori e docenti che lavorano in sinergia per ottenere contenuti di alta qualità. Inoltre, grazie alla creazione di reti su argomenti specifici, anche piccole comunità accademiche disperse sul territorio possono realizzare contenuti eccellenti, condividendo conoscenza e risorse.
Perché dovrei dare il mio contributo?
“Il sapere si accresce solo se condiviso”: questo lo spirito del progetto e ciò che consideriamo il futuro della conoscenza. Studenti e professori possono entrare a far parte di una comunità il cui obiettivo è la creazione di materiale a supporto dello studio. Il punto di partenza sono i propri appunti, che si possono usare per creare nuovi documenti o per modificare, aggiornare e revisionare quelli già esistenti: i risultati sono testi chiari, completi, ben impaginati. Lavorare con WikiToLearn significa condividere i propri testi, creare qualcosa di utile per sé, e contemporaneamente per decine di migliaia di utenti; significa apprendere e permettere a molti altri di farlo.
Come viene garantita la qualità dei contenuti?
Una delle più grandi sfide di WikiToLearn è fare coesistere lo spirito del contributo libero e collettivo con l’affidabilità, indispensabile per far sì che sia un punto di riferimento nelle università. Utilizziamo le stesse best practices che hanno reso Wikipedia affidabile quanto l’Enciclopedia Britannica, come il tracciamento e la notifica delle modifiche. Inoltre stiamo studiando un sistema di rating, che attribuisca ad ogni pagina un punteggio basato sulla completezza ed accuratezza del contenuto, e stiamo creando una sorta di “editorial review board”, composta da esperti dei vari settori, che rivedano periodicamente il contenuto.
Chi fa parte del team WikiToLearn?
Il progetto si basa sull’idea della comunità e appartiene a tutti gli sviluppatori. La ricchezza di WikiToLearn nasce soprattutto dalla eterogeneità della sua comunità, costituita da docenti, ricercatori, studenti universitari, ma anche da programmatori, grafici ed esperti di comunicazione. L’infrastruttura tecnologica è invece interamente messa a disposizione da GARR, la Rete Italiana dell’Istruzione e della Ricerca, partner chiave per il successo della piattaforma.
Come pensate di coinvolgere altri atenei?
Siamo ora in una fase di espansione del progetto, e quindi una parte della nostra attività è quella di presentare il progetto in altri Atenei, italiani ed internazionali, stimolando la nascita di comunità locali. Stiamo riscontrando un’ottima risposta soprattutto nei settori scientifici, con collaboratori di eccellenza dal CERN e dalla SISSA. Lo scopo è da una parte ampliare la rete globale di WikiToLearn, dall’altra promuovere sia la condivisione del materiale esistente, sia la creazione di nuovi contenuti con cui arricchire il portale, permettendo anche a chi non ne ha la possibilità di accedere a contenuti di alta qualità con una semplice connessione internet.
 
#bicoccastories

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