In partenza gli studenti della Summer School

Da quest’anno, l’offerta formativa delle Summer School si è ampliata: cinquantanove studenti provenienti da diverse facoltà dell’Università di Milano-Bicocca (a cui si aggiungono tre studenti della Bocconi, due della Cattolica e uno della Statale) potranno trascorrere un periodo di studio non solo in India, ma anche in Russia e Cina. Quest’inverno, dal 18 al 29 gennaio, si è invece tenuta la prima edizione della Winter School a Rio De Janeiro, Brasile. Si realizza in questo modo un programma di scambio che copre tutta l’area denominata BRIC (Brasile, Russia, India e Cina).
Grazie alla stipula di accordi internazionali e grazie al contributo della Fondazione Cariplo, che sostiene parte del costo di viaggio, diciotto studenti realizzeranno un programma formativo presso l’Università di Chong Quing, in Cina,  ventisette presso la XIME Business School a Bangalore, in India, e quattordici presso la RIAT (Russian International Academy for Tourism), di Mosca, in Russia. I corsi, che avranno una durata di due settimane, partiranno dalla metà di luglio.
I paesi dell’area BRICPerché sono stati scelti i paesi dell’area Bric? Innanzitutto perché sono i paesi con il più alto tasso di sviluppo al mondo, sia a livello economico sia per aumento della popolazione, anche se continuano ad affrontare il problema di una ingente povertà. In secondo luogo perché, come spiega il professor Fabio Corno, coordinatore della Summer/Winter School, «gli studenti che fanno un’esperienza di studio in questi paesi si avvicinano ad una realtà economica e sociale radicalmente diversa da quella di provenienza, tanto più che l’esperienza di avvicinamento non avviene con gli occhi di un turista, ma viene plasmata da un contatto diretto con gli studenti locali».
Il programma formativoLa Summer School prevede un ciclo di lezioni preparatorie prima della partenza, che consentono di approfondire aspetti demografici, sociali e culturali sulla realtà che si andrà a visitare. Una volta giunti a destinazione, gli studenti affronteranno storia, cultura e aspetti giuridici ed economici del paese ospitante attraverso sia lezioni frontali in lingua inglese sia visite ad aziende, organizzazioni no profit e enti culturali. Gli studenti che si recheranno in Russia concentreranno la loro attenzione sugli aspetti di promozione turistica del paese.I temi trattati saranno quindi molto vari e serviranno da spunto per la redazione di una tesina finale da consegnare al termine del programma di studio.Gli studenti avranno anche la possibilità di conoscere la realtà interagendo direttamente con i loro coetanei locali: verranno infatti alloggiati presso i campus delle strutture ospitanti.In alcune facoltà dell’Ateneo, la frequenza della Summer Winter School prevede per gli studenti la possibilità di ottenere crediti formativi (da 6 a 7).
Un’esperienza per gli studenti«Mi sento di consigliare questa esperienza», dice Andrea, studente della Facoltà di Economia che ha partecipato alla Summer School in India nell’estate del 2009 e che ha redatto una tesina sull’Indice di Sviluppo Umano. «Oltre ad essere stata positiva dal punto di vista umano – continua Andrea – è servita ad arricchire le mie competenze e ho notato che è un ottimo biglietto da visita da aggiungere al curriculum: ora che sto cercando lavoro si è rivelata molto utile».
Federica e Stella partiranno per la Cina. «L’esperienza mi permetterà di scoprire un mondo nuovo e di aprire la mente – dice Federica, studentessa di economia – inoltre studio cinese ed ho intenzione di tornare a visitare la Cina fra qualche tempo: questo primo viaggio mi permetterà di osservare un’economia in espansione che magari sarà radicalmente cambiata nel giro di dieci anni». Stella, invece, studia alla Facoltà di Statistica e racconta «La curiosità di affrontare questo viaggio è nata dal contatto con alcuni colleghi cinesi. Immagino che conoscerò una cultura radicalmente diversa dalla nostra e mi confronterò con una popolazione per molti versi sconosciuta, che immagino sia chiusa e dedita al lavoro. Inoltre avrò l’occasione di migliorare il mio inglese». Alla fine della Summer School gli studenti di statistica analizzeranno i dati provenienti da un questionario che verrà creato dagli studenti e sottoposto ai loro colleghi locali e, come dice Stella, «questa sarà un’ottima occasione per mettere in pratica quanto imparato in ambito universitario». Non solo: l’esperienza si concluderà anche con uno spettacolo che i partecipanti prepareranno per presentare agli studenti cinesi la cultura italiana. Inoltre, alcune di loro si fermeranno in Cina per fare un viaggio e approfondire la loro conoscenza di questo lontano paese.
Samantha, studentessa di sociologia, Rino e Gerardo, studenti di economia, partiranno invece per Bangalore, in India. Samantha, appena tornata da un Erasmus in Germania, spiega che si aspetta di approfondire non solo aspetti legati alla lingua e alla cultura locali, ma anche di osservare più da vicino l’organizzazione aziendale degli enti che visiterà, approfondendo quindi le sue conoscenze accademiche. Rino vuole fare un’esperienza all’estero e dice «Mi aspetto una bella esperienza di vita, di conoscere una cultura diversa e soprattutto voglio osservare come si lavora in India, voglio capire come questo paese riesca ad essere così forte economicamente. Ho anche pensato che se il paese mi piacerà potrò fermarmi per altri anni e frequentare lì la laurea specialistica». Gerardo invece vorrebbe raccogliere alcune idee da approfondire nella tesi di laurea triennale «La cultura è diversa e perciò più attraente: in questo senso mi piacerebbe approfondire qualche aspetto dell’economia locale nella mia tesi». Anche loro si fermeranno alla fine della Summer School, girando il nord del paese in treno.
I blogGli studenti che hanno frequentato le passate edizioni della Summer School in India e della Winter School in Brasile hanno attivato dei blog nei quali raccontano le proprie esperienze:(Brasile) http://www.bicoccawinterbrazil2010.blogspot.com(India) http://www.bicoccasummerindia2009.blogspot.com

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