Matricole, come partire col piede giusto

Spesso gli studenti, in particolar modo le matricole,  sono disorientati. Quali sono i consigli per affrontare al meglio il primo anno di università?
Cercare di cogliere le opportunità che le singole Facoltà e l’Ateneo nel suo complesso mettono a disposizione di studenti e studentesse: dai momenti di accoglienza riservati alle matricole alle situazioni di riflessione e confronto di gruppo, dal contatto con i docenti a quello con i rappresentanti degli studenti. Va ricordato infatti che le problematiche che si incontrano nei primi mesi accomunano la maggior parte delle matricole e dalla possibilità di una loro risoluzione dipende spesso la prosecuzione o meno del percorso universitario.
L’Università che supporto offre agli studenti che rilevano bisogni di orientamento e accompagnamento?
Una rete di Servizi di Orientamento e Tutorato qualificati e gratuiti (per maggiori informazioni cliccare qui, ndr) secondo un progetto articolato e capillare, che cerca di prevenire gli abbandoni garantendo supporto (con forme di tutorato on line, incontri di gruppo, colloqui individuali di consulenza, servizi di counselling, servizi di segretariato sociale) in tutti i momenti in cui possono sorgere difficoltà: dalla scelta del corso di laurea (triennale o magistrale) alle complessità del primo anno di università; dagli snodi critici (relativi alle situazioni di scelta come il piano di studi, il tirocinio, la relazione triennale etc.) alle difficoltà personali ed emotive o agli ostacoli di carattere sociale ed economico.
Quali sono gli errori che uno studente deve evitare?
Isolarsi e ritenere che la buona riuscita della carriera universitaria si costruisca unicamente frequentando qualche lezione con una modalità “mordi e fuggi”, seguita da tentativi spesso mal riusciti di studiare da soli senza confrontarsi con il gruppo dei pari.Fatte salve le differenze tra i corsi e le singole facoltà, resta indubitabile che frequentare i corsi e l’università nel suo complesso offre possibilità di apprendimento e di costruzione di legami sociali che, unite al tempo dedicato alla preparazione, favoriscono la riuscita di percorsi accademici ed esistenziali soddisfacenti.
Intervista alla Professoressa Elisabetta Camussi, docente di Psicologia sociale presso la Facoltà di Psicologia dell'Università di Milano-Bicocca
 

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