Università, istruzioni per l’uso: il Servizio Tutorato Matricole

Il liceo è ormai un ricordo, le lezioni all’università sono iniziate e le novità da affrontare sono tante: crediti formativi, piano di studi, Erasmus, stage. Intraprendere il percorso universitario è entusiasmante ma può presentare tanti interrogativi e talvolta qualche ostacolo. Perché, allora, non chiedere una mano a chi questa fase l’ha già affrontata?     
L’Ateneo offre il servizio di Tutorato per le matricole: un supporto concreto per costruire un percorso formativo e professionale efficace con l’aiuto di studenti seniores che quel percorso l’hanno già positivamente affrontato. Ne abbiamo parlato con la professoressa Elisabetta Camussi, Referente della Rete dei Servizi di Orientamento e con Chiara Annovazzi, psicologa sociale.
Quali sono i servizi che i Tutor offrono alle matricole?
I servizi hanno forme diverse che vanno dagli incontri in presenza agli sportelli consulenziali con orari di ricevimento, dalle attività di contatto online agli incontri di gruppo. I Tutor svolgono la fondamentale funzione di anticipazione di quelle che sono le tempistiche, i pensieri e le prefigurazioni di studenti e studentesse in una serie di momenti prioritariamente identificati come nodali: ad esempio dalla consegna dei piani di studio all’organizzazione delle attività di studio in vista della prima sessione di esami.
Altri incontri si svolgono dopo la sessione di esami e servono a fare il punto su come è andata e, eventualmente, a trovare un supporto per riprogettare l’organizzazione del semestre successivo.     
Come vengono formati i Tutor?
I Tutor – tutti selezionati da una apposita Commissione - attraversano un percorso formativo della durata complessiva di venti ore. Ogni incontro dura quattro ore ed è articolato in due parti. Nella prima fase, docenti appartenenti alla Commissione orientamento d’Ateneo, con competenze specialistiche in materia di orientamento, progettualità individuale, formazione e didattica, incontrano i Tutor provenienti dai diversi Corsi di Laurea dell’Ateneo. La seconda parte consiste nella fase di supervisione, nella quale tre Coordinatrici dei Tutor - tutte psicologhe sociali - chiedono ai Tutor di raccontare le problematiche incontrate e le modalità adottate per superarle. Si tratta di un percorso di formazione e supervisione che accompagna i Tutor per l’intero anno accademico.        
Scegliamo appositamente di fare la formazione tenendo i Tutor tutti insieme (quest’anno si tratta di 100 persone), pur provenendo loro da contesti molto diversi, perché questo approccio risulta molto formativo: i Tutor – che a loro volta sono ancora studenti degli ultimi anni - scoprono aspetti interessanti sia sul funzionamento dell’apprendimento, sia su credenze, atteggiamenti e pensieri che pervadono il loro contesto formativo, che non necessariamente sono simili a quelli dei loro colleghi che frequentano nello stesso Ateneo un altro Corso di Laurea. Inoltre, aiutare le matricole a sviluppare una buona progettualità aiuta i Tutor stessi a riflettere sulla propria progettualità, preparandoli ad affrontare il rapporto con il mercato del lavoro.
Quali sono le richieste ricorrenti da parte degli studenti?
Nel primo periodo del percorso, le matricole chiedono di individuare le strategie che aiutano a socializzare e a capire come funziona il mondo universitario. Si va dalle richieste più semplici, per esempio, la differenza tra segreteria didattica e la segreteria studenti, a domande più complesse sulle modalità di relazione col gruppo aula o sull’organizzazione del piano di studi.      
Man mano che passa il tempo, le domande cambiano. Verso la prima sessione d’esame, le richieste riguardano le modalità di approccio allo studio universitario e il tema della valutazione. Lavoriamo molto sul significato dell’esame, non solo come fine ultimo, ma anche come strumento di progettualità. In questa fase, i Tutor funzionano benissimo da ponte con quelli che sono gli altri Servizi di Orientamento della Rete di Ateneo, per gli studenti che ne abbiano necessità.        
Passata questa fase, le domande cambiano ulteriormente: alcuni iniziano a pensare all’Erasmus e a come organizzarsi rispetto a questa esperienza, altri agli esami a scelta.
A chi è rivolto il Servizio di Tutorato?
Il Tutorato si rivolge a tutte le matricole, ed ogni Corso di Laurea ha previsto un numero di Tutor proporzionato ai propri iscritti. Quanto alla tipologia di studenti che fruiscono dell’opportunità messa a loro disposizione, intercettiamo in maniera efficace tutta la fascia media, ovvero quella maggioranza di persone che hanno una certa dotazione di strumenti e risorse, ma che, anche a causa del contesto socioeconomico di provenienza, potrebbero rischiare di “perdersi” o di non vivere appieno la formazione universitaria. Per loro è molto importante individuare “le regole del gioco”: come preparare un esame? Perché è utile frequentare le lezioni? Come affrontare il fallimento di un esame? Intercettiamo poi anche la quota minoritaria di studenti molto bravi che, in quanto tali, non faticano a riconoscere le opportunità e ad autorientarsi. Un limite attuale del Servizio di Tutorato riguarda la difficoltà di intercettare quelli studenti – non numerosi in quota percentuale ma che indicano la capacità di un Ateneo di garantire pari opportunità - che sono più a rischio di dispersione, e che spesso faticano persino nel riconoscere le risorse messe a loro disposizione, compreso il Tutorato. Uno degli aspetti che può sicuramente contribuire a superare questo ostacolo è il supporto che tutti i colleghi che insegnano nei corsi con le matricole possono dare al progetto di Tutorato, spiegando sistematicamente in aula come la fruizione delle opportunità che il Tutorato matricole mette a disposizione debba essere considerata uno dei dispositivi formativi che favoriscono la riuscita del proprio percorso universitario.
Quali sono quindi gli obiettivi ultimi del Servizio?
Innanzitutto, occorre tener presente che il compito di un ateneo contemporaneo è supportare le persone favorendo l’acquisizione di conoscenze, la pratica di competenze e la fruizione di opportunità e servizi – quella che nell’Agenda 2030 si chiama “Quality of Education” – affinché, in ottica di Sostenibilità, sviluppino progettualità personali e professionali realizzabili. In questa prospettiva, se da una parte, col Tutorato vogliamo contribuire a contenere e prevenire gli abbandoni, ci interessa altrettanto che un numero sempre crescente di studenti, oltre a non “disperdersi”, abbia un’esperienza universitaria formativa ricca e multiforme, che promuova, oltre al fondamentale completamento dei percorsi formativi, lo sviluppo di risorse individuali e sociali necessarie per affrontare le numerose transizioni professionali che connoteranno la loro esperienza di vita.

Per informazioni sul servizio è possibile scrivere a tutorato.matricole@unimib.it

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