drago cinese sfila in via paolo sarpi a milano

Simboli e significati del capodanno cinese. Milano, festa non solo a chinatown

Il 5 febbraio 2019 secondo il calendario cinese si abbandona l’anno del cane e si entra nell'anno del Maiale. Domenica 10, in via Paolo Sarpi e per le vie della Chinatown milanese torna l’appuntamento con la parata “del dragone”, tradizionale sfilata del capodanno cinese meneghino: draghi, leoni e figuranti sfileranno da piazza Gramsci in un carosello di musiche festose e colori sgargianti. Per comprendere meglio i significati e la cultura che sottostanno a questo rito abbiamo contattato Alessandra Pezza (Dipartimento di Scienze della Formazione).
Quali sono i significati dietro ai riti del capodanno cinese?
Il capodanno cinese, o festa di primavera, simboleggia l’inizio di un nuovo ciclo: parola d’ordine è liberarsi del vecchio e accogliere il nuovo. Per questo, nella settimana che precede il capodanno è tradizione pulire minuziosamente la casa e comprare cose e vestiti nuovi.
Per accogliere il nuovo anno è fondamentale ritrovarsi con tutta la famiglia attorno a una tavola imbandita. Il cibo è parte integrante della tradizione. La pietanza caratteristica del capodanno sono i ravioli, che portano fortuna, perché hanno la forma di lingotti d’oro, e simboleggiano l’unione familiare, perché sono preparati da tutta la famiglia riunita. Sono tradizionali anche i piatti di pesce, per una questione…fonetica: la parola “pesce”, yu, infatti, è quasi omofona di “abbondanza”: mangiare pesce è un auspicio di ricchezza per l’anno a venire.
Un’altra usanza che ha a che fare con l’omofonia è quella di appendere alle porte delle case il carattere fu, che significa “fortuna”, ma rovesciato: in cinese dao, “rovesciarsi”, si pronuncia infatti come “arrivare”: la fortuna rovesciata, quindi, è la fortuna che arriva!
Tradizione vuole che nella notte di capodanno il mostro nian (è lo stesso carattere di “anno”) scendesse nei villaggi per distruggere il raccolto, finché i contadini si accorsero che era spaventato dal rumore e dal colore rosso: da qui, la tradizione di sparare botti e fuochi d’artificio, e di appendere fuori dalle case frasi portafortuna su carta rossa e lanterne rosse. Il rosso è anche il colore portafortuna per eccellenza nella cultura cinese. La notte di capodanno bisognerebbe sempre portare qualcosa di rosso.
Cosa comporta per la cultura cinese, l'essere entrati nell'anno del maiale?
Il maiale è l’ultimo dei 12 segni che compongono lo zodiaco cinese. L’anno del maiale è tradizionalmente considerato un anno propizio e fortunato, portatore di grande abbondanza e ricchezza: nella tradizione contadina, infatti, il maiale era un’importantissima risorsa alimentare e sinonimo di ricchezza per le famiglie che lo possedevano. Per questo, è anche un anno fecondo: in genere molti bambini nascono sotto il segno del maiale.
Ha qualche consiglio per i curiosi che si accostano a questa cultura per la prima volta?
Oltre alle innumerevoli differenze, la tradizione cinese è anche ricchissima di punti di contatto con la nostra: divertitevi a scoprire quanto, nella diversità, le nostre tradizioni si assomiglino. Se avete amici cinesi, fatevi raccontare da loro le tradizioni della loro famiglia: saranno sicuramente entusiasti di invitarvi a condividere una cena a base di ravioli. Buon appetito!
Ci sono legami tra Bicocca e la Cina?
L’Università Bicocca accoglie ogni anno moltissimi studenti cinesi attraverso il programma Marco Polo, che dopo aver studiato l’italiano per un anno scelgono di immatricolarsi nel nostro Ateneo, soprattutto nella facoltà di economia.
Ci sono delle Summer School da e per la Cina e inoltre presso l’Università Bicocca è presente un’aula Confucio, convenzionata con l’Istituto Confucio dell’Università Statale di Milano, attraverso la quale negli ultimi anni si sono tenute diverse sessioni di corsi gratuiti di lingua cinese per i dipendenti dell’Università, docenti e personale amministrativo.
Attraverso il progetto BiCi – Bicocca-Cina, gli studenti cinesi di tutte le facoltà e gli studenti di lingua cinese del corso di Comunicazione Interculturale hanno a disposizione uno sportello a cui possono rivolgersi per ricevere un supporto nello studio e nella vita universitaria, un’aula studio dedicata una volta a settimana in cui incontrarsi e fare esercizio di lingua italiana e cinese, e tante opportunità di incontro in ambito extrauniversitario: il prossimo appuntamento è domenica 10 febbraio, alle ore 14 in Piazza Gramsci all'incrocio con via Canonica per partecipare insieme alla tradizionale parata per dare il benvenuto all'anno del maiale. Per info: bicocca.cina@unimib.it.

Ringraziamo Alessandra e vi ricordiamo anche altri avvenimenti cittadini per festeggiare la ricorrenza:
  • dal 3 al 10 febbraio, Monte Napoleone Chinese New Year: mostra fotografica di Liu Bolin (The Invisible Man);
  • dal 5 al 10 febbraio, installazione di un maiale gonfiabile alto 3 metri in largo La Foppa;
  • il 19 febbraio a Sesto San Giovanni, l’Istituto Confucio organizza un incontro dedicato all’arte della calligrafia.

Condividi questo articolo su:

Ti è piaciuto l'articolo?

Iscriviti gratuitamente alla newsletter Bnews per rimanere aggiornato su tutte le ultime news dal Campus.

Iscriviti adesso!