Francesca Taioli, "patatofriendly"

Professione travel influencer: l'esperienza di Francesca

La pervasività e l’importanza che il web sta assumendo nelle nostre vite è sempre più evidente. Raramente distogliamo gli occhi dal nostro smartphone durante un viaggio in metropolitana o in una qualunque sala d’attesa e secondo i dati “Global Digital 2018” (indagine condotta da We Are Social e Hootsuite) gli italiani passano in media 6 ore al giorno connessi alla rete. Due di queste ore sono “dedicate” ai social network.

I social network sono il terreno preferito per la produzione e la fruizione di contenuti prodotti non solo da grandi attori dell’industria multimediale ma potenzialmente da ogni utente. Come in ogni campo, c’è chi è meno portato e chi invece è più bravo a farsi ascoltare/guardare/seguire e col passare del tempo diventa sempre più carismatico e autorevole: un influencer.

In alcuni settori merceologici, l’influencer marketing oggi è diventata una chiave strategica da saper sfruttare e l’esempio più classico è senza dubbio quello dell’ambito turistico. Ci sono diversi tipi di travel influencer, così come ci sono diversi modi di vivere e intendere un viaggio: avventura, relax, convivialità, ecc. Essendo molto semplice comprare finti follower/like ed essendo molto difficile vigilare su questo tipo di attività online (il rischio di occulte “marchette” è sempre dietro l’angolo) il mondo degli influencer è fatto di luci ed ombre.

Nella community Bicocca però abbiamo la fortuna di annoverare una studentessa, Francesca Taioli, che insieme alla sua famiglia è tra i 40 maggiori influencer italiani nel settore travel secondo i dati raccolti e appena presentati dalla società Extreme al TTG di Rimini. Le chiediamo quindi una mano per cercare di capire meglio questo nuovo settore del marketing, in rapida ascesa.

Come siete diventati influencer?

Il nostro percorso è stato casuale. Nel 2012 quando abbiamo aperto il nostro blog di viaggi Patatofriendly.com non avremmo mai immaginato che quel sito sarebbe diventato un lavoro. Piano piano però ci siamo resi conto che le nostre grandi passioni – viaggiare, fotografare e scrivere – interessavano a sempre più persone, così abbiamo studiato e ci siamo formati fino a diventare due liberi professionisti che lavorano nella promozione del territorio e nella comunicazione digitale.

Cosa comporta essere dei personaggi così seguiti sui social?

Il principale problema rispetto alla nicchia specifica in cui lavoriamo è che noi non stacchiamo mai. Parlando di viaggi infatti siamo sempre connessi e raccontiamo le nostre esperienze anche quando, in realtà, staremmo facendo “semplicemente” vacanza. Questo accade soprattutto su Instagram dove siamo live sempre, soprattutto nelle Stories, e a volte ci rendiamo conto che le notifiche non ci lasciano mai. I pro sono invece sicuramente aver trasformato una passione in un lavoro e questo ovviamente è bellissimo!

Ci racconti la richiesta di collaborazione più gratificante mai ricevuta?

In questo 2018 mi viene in mente il lancio della nuova nave da crociera di una grandissima compagnia americana. Insieme a un’altra coppia di travel influencer (che tra l’altro sono anche cari amici!) siamo stati gli unici blogger italiani chiamati a partecipare al progetto con una prima fase di presentazione a Londra a cui è seguito il viaggio inaugurale a bordo della nave dedicato a esperti del settore, stampa e media. La nave è incredibile e la crociera inaugurale è stata veramente emozionante, anche perché a bordo c’erano i vertici della compagnia. Per loro era un momento importante, da celebrare, ed è stato bello farne parte e poterlo raccontare.

Come immaginate la vostra evoluzione futura nel travel blogging?

La nostra vita è cambiata talmente tanto negli ultimi anni che immaginare ad esempio un orizzonte di 10 anni mi sembra difficilissimo. Il Digital secondo me è il futuro ma al contempo sia io che Roberto (marito di Francesca, ndr) stiamo già sviluppando altri progetti oltre al blog, lui ad esempio ha fondato nel 2017 una start up nell’ambito dell’analisi dei Big Data (Project BI) e io mi occupo di creazione di contenuti anche per altri clienti. Quindi… staremo a vedere!

Avete consigli per chi è appassionato di viaggi e si sente portato a comunicare le sue esperienze?

Il nostro consiglio è di non smettere mai di credere nei propri sogni ma anche di studiare tanto perché il lavoro del travel blogger – ma anche di tutti coloro che operano nell’Influencer Marketing – richiede moltissime competenze che vanno ben oltre “farsi un selfie”. Si tratta di un settore in continua evoluzione, che richiede creatività, aggiornamento costante e tanta, tanta passione.

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