Pedalando verso il Bicocca Mobility Day

Il 23 maggio arriva il Bicocca Mobility Day, la giornata dedicata alla mobilità sostenibile promossa dal Mobility manager e dal gruppo Base (Bicocca ambiente società economia) dell’ateneo. In avvicinamento all’evento (hashtag: #Bicoccasostenibile e #Bicoccamobilityday), intervisteremo ogni settimana uno studente, ricercatore o docente dell’Università di Milano-Bicocca per farci raccontare la sua scelta di mobilità sostenibile. Treno, metropolitana, bicicletta, auto condivisa e persino… l’overboard. Sono tanti i mezzi scelti dalla Bicocca community per spostarsi in città e raggiungere l’ateneo rispettando l’ambiente. Cominciamo con Elena Colli, dottoranda 27enne, originaria della provincia di Reggio Emilia, al primo anno di Urbeur-Studi Urbani per il dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale della nostra università. Ogni mattina, per lei, la giornata comincia con un viaggio a due ruote. Da Porta Venezia, dove vive in un appartamento condiviso, fino all’U7 pedalando. «Dieci chilometri al giorno ai quali non rinuncio mai se non in caso di diluvio».
Come è scattata la passione per la bici?
Cinque anni fa, durante il periodo Erasmus all’Istituto di ricerca ambientale di York, Inghilterra. Studenti, anziani, famiglie: molti là si muovono pedalando, ma con una reale disciplina. I ciclisti sono ligi al codice della strada. Guai ad avere i fanali malfunzionanti. Un’altra cultura. Che mi ha conquistato. L’auto non la uso quasi più.
Perché?
Fai sport, aumenti i livelli di serotonina e ti senti meglio. Inoltre maturi una consapevolezza geografica del territorio. Oggi posso dire di conoscere le strade di Milano non più solo in base alle fermate della metrò e so che da Porta Venezia in 20 minuti posso andare ovunque. Infine, stai all’aria aperta. Certo, serve la mascherina.
I contro?
Lo smog, il traffico. Ci vorrebbero più piste ciclabili: dopo via Melchiorre Gioia devo fare un tratto di strada che ne è privo. Basterebbe collegare le circonvallazioni e le arterie più larghe. Per finire, la sicurezza e l’educazione. Un autista qualche giorno fa mi ha aperto la portiera in faccia mentre passavo. Sono caduta. Non mi era mai successo. Serve assolutamente dare più dignità alla bicicletta come mezzo al pari degli altri circolanti in strada: quindi dargli più spazio e sicurezza, ma parallelamente ad un percorso di consapevolezza ed educazione.
Cosa pensi del Bicocca Mobility Day?
Lo trovo un evento utile a stimolare i cittadini a fare qualcosa per aiutare l’ambiente; oltre che un modo per coinvolgere gli studenti della bicocca a farsi utilizzatori e promotori in prima persona di abitudini di mobilità sostenibili.
La tua ricerca guarda a questi temi?
Mi sto interessando proprio di mobilità sostenibile comparando le abitudini di anziani e giovani a Milano. Non mi spiacerebbe aprire un gruppo Facebook per coinvolgere altri ciclisti della Bicocca. E sarebbe interessante svolgere un censimento delle bici in città. Se il Comune volesse farlo, sarei disponibile a dare una mano.
Leggi anche: Bicocca Mobility Day, la mobilità sostenibile è sempre più sharing
Leggi anche: Da Casa in ufficio a bordo dell'hoverboard
Leggi anche: Bicocca Mobility Day, in metropolitana dai una mano all'ambiente
Leggi anche: Bicocca Mobility Day, in treno per non inquinare

Condividi questo articolo su:

Ti è piaciuto l'articolo?

Iscriviti gratuitamente alla newsletter Bnews per rimanere aggiornato su tutte le ultime news dal Campus.

Iscriviti adesso!