Tiangong-1

Occhi al cielo per la "cometa" di Pasqua: Tiangong-1

Generalmente è già estate inoltrata quando scandagliamo il cielo alla ricerca di stelle cadenti, nella notte di San Lorenzo. Raramente osserviamo fenomeni astrologici come comete o eclissi, mentre la tradizione religiosa associa al Natale la comparsa dell'astro con la coda.
Quest'anno però è diverso: nel 2018 osserveremo il cielo, con un po' di timore, soprattutto in concomitanza delle festività pasquali.
La colpa è di Tiangong-1, la prima stazione spaziale cinese, lanciata in orbita nel 2011 e attualmente in fase di rientro a terra.
A causa di un guasto, dal 2016 non può essere in alcun modo manovrata dal centro di controllo.
Lunga 10 metri e pesante approssimativamente 7500 kg, potrebbe ricadere a terra in qualsiasi luogo compreso tra i 43 gradi di latitudine sud e i 43 gradi di latitudine nord. L’Italia è quindi divisa in due, con le località a nord del 44° parallelo escluse a priori da qualunque conseguenza.
Dobbiamo preoccuparci?
La probabilità di essere colpiti da un frammento in realtà è piccolissima, dell’ordine di uno su centomila miliardi (cioè 1:100.000.000.000.000). Confrontata con i rischi cui andiamo incontro nella vita di tutti i giorni, si tratta di una soglia bassissima. Tanto per fare un esempio, la probabilità di essere colpiti da un fulmine è 130.000 volte maggiore
Non è possibile prevedere con esattezza dove e quando l’oggetto rientrerà ma nelle ultime 36 ore si può cominciare a escludere progressivamente delle aree del pianeta sempre più vaste. Per le aree residuali che restano invece all’interno della finestra temporale di incertezza fino alla fine, non resta che assumere le misure precauzionali decise preventivamente, aspettare, e vedere, tenendo comunque conto che il rischio effettivo rimane piccolissimo.

Se desiderate maggiori informazioni sui rischi rappresentati da questo evento (non eccezionale, dato che ogni anno avvengono 1 o 2 rientri senza controllo) una nota dell'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione "A. Faedo" del CNR (Isti-Cnr), fornisce alcune risposte alle domande più frequenti sul tema.

*FOTO: Tiangong-1 (Kordite on Flickr)

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