Milano-Bicocca, con BiSport lo sport è senza barriere

I limiti diventano sfide. Le difficoltà? Opportunità. E la fatica si trasforma in adrenalina. Grazie allo sport. Lo sanno bene Andrea Devicenzi e Massimo Spagnoli i protagonisti di Route 22, l’impresa che li ha portati da Milano a Capo Nord, in bici e a piedi.
Con la testimonianza dei due atleti disabili ha preso il via Bisport, l’iniziativa dell’Ateneo per uno sport inclusivo e senza barriere.

«I limiti sono negli occhi di chi ci guarda - ha detto Andrea- concentratevi sulle vostre risorse».

«BiSport – ha dichiarato il rettore Cristina Messa – nasce da un'innovativa attività di ricerca e formazione che analizza il forte legame esistente tra la pratica sportiva, lo sviluppo e il funzionamento cognitivo e il benessere psicofisico della persona».

Ma quali sono i benefici che lo sport può apportare?
«Lo sport – ha spiegato Luisa Girelli, presidente del corso di laurea magistrale in Psicologia clinica e neuropsicologia del ciclo di vita - migliora la qualità della vita delle persone che lo praticano, producendo effetti positivi sulla salute fisica e psichica. La pratica sportiva migliora parametri metabolici, cardio-circolatori e promuove lo sviluppo muscolo-scheletrico, agisce come modulatore dell’umore e del benessere psicologico, favorisce la socializzazione e, non ultimo, incrementa la funzionalità cognitiva. Molte evidenze scientifiche supportano gli effetti benefici della pratica sportiva, in tutto l’arco della vita. Lo sport è uno strumento di protezione e potenziamento dello sviluppo e della formazione della persona e per questo un diritto per ogni cittadino. BiSport non è un progetto che promuove la pratica sportiva per le persone diversamente abili, ma un impegno per garantire la pratica sportiva a tutti,
a partire dalle risorse e le caratteristiche specifiche di ciascuno». Per favorire lo sport senza barriere, l’Università è impegnata anche nel progetto per il Bicocca Stadium che prevede la ristrutturazione dell’ex Pro Patria Milano. «Il nuovo Bicocca Stadium – spiega il rettore Messa – prevede un centro sportivo con una struttura polifunzionale dedicata alla fisiologia dello sport e alla riabilitazione che vuole essere un nuovo punto di riferimento per l'area Nord di Milano».

L'incontro di ieri è stato un importante occasione per rinnovare la sinergia tra università, istituzioni e territorio. Oltre al rettore Cristina Messa, alla professoressa Girelli e ai due atleti Andrea e Massimo, infatti, sono intervenuti: Anna De Censi, assessorato al Turismo, sport e qualità della vita del Comune di Milano, Angelo Gnerre, assessorato allo Sport e alle politiche per i giovani di Regione Lombardia, Pierangelo Santelli, presidente del Comitato Paralimpico Lombardia (Cip), Roberta Garbo, delegato del rettore per la Disabilità.

Condividi questo articolo su:

Ti è piaciuto l'articolo?

Iscriviti gratuitamente alla newsletter Bnews per rimanere aggiornato su tutte le ultime news dal Campus.

Iscriviti adesso!