Migliorare la qualità della vita di persone con disabilità

L’attività sportiva è importante per la salute, le relazioni sociali, la qualità della vita e questo è ancora più vero tra persone con disabilità, che spesso hanno bisogno di attrezzature specifiche, strutture accessibili e persone che possano aiutarle negli spostamenti.
 
Per far fronte a queste necessità e migliorare la vita della persone che vivono in una condizione di fragilità è nato il progetto Cambio, che si colloca all’interno di CREW (Codesign for REhabilitation and Wellbeing), un progetto di ricerca, promosso da Fondazione Cariplo, a cui hanno preso parte diversi stakeholders, per realizzare sei dispositivi tecnologici innovativi nel campo della ri-abilitazione.
 
Nello specifico, il progetto Cambio, dedicato al tema della pratica motoria e disabilità ha visto coinvolto, in qualità di capoprogetto, per la fase di prototipizzazione, Alberto Paleari, docente a Scienze dei Materiali in Bicocca.
 
È stato delineato un problema molto preciso, che riguarda le attrezzature: ogni sport ha bisogno di una carrozzina particolare e personalizzata, spesso costosa, il cui acquisto non è riconosciuto dal SSN. Se invece una persona non vuole praticare uno sport, ma desidera stare all’aperto o fare escursioni, deve affrontare molte difficoltà. Dal confronto tra le esperienze e le competenze presenti al laboratorio è nata l’idea di una carrozzina manuale multifunzionale con trazione agevolata, possibilità di cambio di assetto, munita di sensori di utilizzo.

La trazione agevolata rende la carrozzina più performante, in salita, sullo sterrato e sui marciapiedi sconnessi. Il cambio di assetto ne rende possibile l’utilizzo per la pratica sportiva amatoriale, o per adattarsi alle diverse situazioni della vita quotidiana. I sensori di utilizzo rendono possibile una valutazione degli sforzi, dal punto di vista medico e riabilitativo. La sfida non riguarda solo la fase progettuale, ma anche e soprattutto la fase di produzione, per arrivare a contenere i costi.

Si tratta di una sfida importante, che l’Università di Milano Bicocca, assieme a Fondazione Cariplo ha deciso di sostenere, per arrivare a un’idea di prodotto che – con queste caratteristiche integrate – ancora non esiste sul mercato, nè in Italia, nè all’estero.

Credits video: Triwù

Condividi questo articolo su:

Ti è piaciuto l'articolo?

Iscriviti gratuitamente alla newsletter Bnews per rimanere aggiornato su tutte le ultime news dal Campus.

Iscriviti adesso!