Ecco le prime lauree autenticate con un clic

 “Ho ricevuto la mail dall’ateneo. Ho scaricato l’app. Mi sono iscritto e poi ho ritirato la certificazione Blockcerts”. Mattia Sirressi si è laureato lo scorso 25 giugno in Astrofisica e fisica dello spazio ed è stato uno dei primi studenti a usufruire del sistema digitale basato su blockchain per garantire agli studenti la validità e l’integrità di documenti e certificati ufficiali sul web, introdotto proprio a partire dall’attuale sessione di laurea dall’Università di Milano-Bicocca, grazie alla collaborazione con Cineca. La nuova tecnologia permette di emettere documenti digitali certificati, assicurando che non siano manipolabili o falsificabili. Uno strumento moderno, sicuro e sempre accessibile, utilizzabile ovunque nel mondo, grazie al quale gli studenti possono garantire l’autenticità e l’integrità del loro titolo di laurea a potenziali datori di lavoro e ad altre istituzioni. E viceversa, per istituzioni accademiche, aziende e datori di lavoro è più facile e immediato verificarne la validità.

Mattia Sirressi è stato il primo a ottenere la certificazione di laurea Blockcerts. “Penso sia un’ottima iniziativa – afferma – per snellire le procedure burocratiche. Per esempio, per andare a studiare o lavorare all’estero è l’ideale potere presentare immediatamente un certificato online senza dovere passare dalla segreteria e produrre le certificazioni cartacee necessarie. Spero che questo sistema di certificazione digitale dei titoli di laurea trovi ampia diffusione”. Lo studente si è laureato con una tesi osservativa “presso l’Inaf - Osservatorio astronomico di Brera: ho analizzato i dati provenienti da un telescopio in Cile per osservare una galassia vicino a noi, caratterizzata da una presenza di venti galattici molto più potenti rispetto a quelli delle galassie comuni”. A settembre comincerà il dottorato di ricerca all’Università di Stoccolma.

Mattia Sirressi è stato il primo studente. Ora toccherà agli altri laureati e laureandi. "La rivoluzione digitale dell’industria e l’impatto dei paesi emergenti sul mercato globale del lavoro spinge i sistemi di alta formazione verso una trasformazione senza precedenti” – dice Paolo Cherubini, prorettore dell'Ateneo –. Nei prossimi anni il concetto stesso di “laurea” si trasformerà radicalmente: non basta più studiare tre o cinque anni per accumulare le competenze sufficienti a un’intera vita produttiva. L’orientamento globale è verso percorsi di apprendimento flessibili, life-long, basati sull’accumulo di apprendimenti attraverso esperienze diverse, modulari, supportate da istituzioni e piattaforme diverse, e quindi certificati da diverse istituzioni e piattaforme. In questa nuova realtà il digital academic credentialing non è un’opzione, ma una necessità per facilitare la mobilità di studenti e laureati”.

“In un panorama in rapido mutamento quale quello delle tecnologie digitali - commenta David Vannozzi, direttore generale di Cineca - la sfida per Cineca è quella di offrire ai Consorziati un'avanguardia tecnologica che possa allo stesso tempo garantire stabilità ed affidabilità nel lungo periodo - senza dimenticare il continuo dialogo e supporto verso i beneficiari ultimi di ogni innovazione: gli studenti, i cittadini e il paese”.
 
 

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