Gabriella guarda il tramonto in riva al mare

Con LIBERA, Gabriella porta al cinema il suo mondo

Si chiama Gabriella Morgillo. È laureata in Bicocca, modella, life-coach e scrittrice. Dal suo primo romanzo, "Libera", sarà tratto un film: le riprese sono previste a Maggio e l'uscita nelle sale a fine 2018. La abbiamo raggiunta per farci raccontare la sua storia.

Hai studiato Psicologia. Il tuo percorso formativo ha influito sulle tue scelte artistiche e sul messaggio di fondo presente nei tuoi libri?

Sono laureata triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche e magistrale in Teoria e Tecnologia della Comunicazione: l’università mi ha dato parecchi spunti per scrivere.
"Libera", iI mio primo romanzo, è nato mentre frequentavo il secondo anno di Scienze e Tecniche Psicologiche e sicuramente contiene molti richiami alla mia esperienza universitaria: i contatti, le conoscenze e i percorsi interiori di una studentessa fuorisede. Io infatti sono di Brescia e grazie all’università ho potuto conoscere Milano, dove ho realizzato il mio sogno di scrittrice e ora anche un film.
"Tieniti per mano", il mio secondo libro, è invece un self-help book che prende spunto da una profonda riflessione interiore ma anche dai miei anni di studio in psicologia e comunicazione.

Vista la vicinanza di età con i protagionisti di LIBERA (soprattutto all'epoca della sua prima stesura) ritieni di scrivere più "per te stessa" o per un pubblico ben preciso che hai in mente?

Scrissi Libera a 21 anni, durante l’estate, mentre preparavo alcuni esami per la sessione di Settembre. Proprio in quell’estate feci delle esperienze di viaggio con alcuni coetanei conosciuti tra i corridoi dell’U6. Sicuramente questo mi hanno dato l’input per la trama del romanzo. I protagonisti sono studenti universitari e il libro può essere definito un romanzo di formazione che affronta le difficoltà e le vicende che i giovani incontrano in una fase tanto delicata, in cui si cerca di trovare il proprio posto nel mondo sia come giovane adulti che come lavoratori. Inoltre è uno specchio della vita in cui io stessa ero immersa: social, mode, tendenze, abitudini e riflessi del tempo in cui l’ho scritto (2012). Ora ho riadattato la sceneggiatura per il film in modo che fosse più attuale, perchè un romanzo di formazione deve essere al passo coi tempi ma un film ancora di più.
Mentirei se dicessi che non scrivo per me stessa, amo scrivere e non riuscirei a farne a meno. Sicuramente però amo anche condividere ciò che scrivo e far in modo che chi legge possa sentirsi totalmente immerso nelle vicende. Quando scrivo ho in mente un pubblico a cui indirizzare i miei pensieri, perché in base all’utenza cambia lo stile, il genere a la tipologia di stesura.

Scrittrice, modella, life coach... quante e quali nuove "versioni" di Gabriella vedremo ancora in futuro?

Le persone che mi conoscono mi definiscono eclettica. Amo sperimentare cose nuove da cui trarre spunti ed esperienze, però le passioni cardine restano sempre la scrittura e la psicologia, quindi credo che porterò avanti progetti in questi settori. A breve sarà pubblicato il mio terzo libro, mi dedico al film di "Libera"e tengo inoltre una rubrica tutta mia su un quotidiano locale di Brescia dove concilio la scrittura con la mia attività di life coach. Ho imparato che nella vita non bisogna mai smettere di fare ciò che ci fa stare bene e finché le mie passioni riusciranno in questo intento non smetterò mai di seguirle.

In chiusura, Gabriella desidera dare un consiglio agli studenti di Milano-Bicocca

Mi sento caldamente di invitarli a non mollare mai, nemmeno quando le cose sembrano impossibili. Bisogna credere nei propri sogni e soprattutto attivarsi affinché possano realizzarsi. La fortuna arriva è vero, ma bisogna andarle incontro e la forza motrice che ci dà il coraggio di farlo è la fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità.

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