Pubblica Amministrazione più efficiente con Totem Amico

Sono arrivati secondi al concorso “Dai voce alle tue idee” dedicato all’ideazione di progetti per l’innovazione nella pubblica amministrazione (la premiazione c’è stata lo scorso 10 maggio all’Università Bocconi) col progetto Totem Amico.I quattro studenti, Marco Cremaschi, Andrea Giacomini, Enrica Pasqua e Anisa Rula, iscritti al secondo anno del corso di laurea magistrale  in Informatica, hanno battuto la “concorrenza” di centinaia di altri colleghi provenienti da atenei di tutta Italia e sono stati premiati dal ministro Brunetta.
Il progetto Il progetto Totem Amico prevede di estendere le funzioni dei Totem, ossia dei terminali dislocati all’interno delle varie sedi delle amministrazioni pubbliche, per dotarli di una molteplicità di applicazioni fruibili dagli utenti. I Totem sono già in uso presso i pubblici uffici, ma al giorno d’oggi vengono utilizzati solo nell’ambito dell’iniziativa ministeriale “Mettiamoci la faccia”, che prevede che il cittadino possa esprimere un voto circa la qualità delle prestazioni ricevute.Il progetto Totem Amico prevede che, attraverso i terminali, il cittadino possa effettuare pagamenti, conoscere lo stato di una pratica, consultare lo storico delle richieste, ricercare e richiedere un servizio, stampare certificati e autocertificazioni, inoltrare richieste, ricercare un ufficio e, più in generale, reperire informazioni di suo interesse.Ma la vera innovazione introdotta da Marco, Andrea, Enrica e Anisa è che il terminale potrà riconoscere il cittadino attraverso il suo telefono cellulare. Il progetto prevede infatti che i Totem siano dotati della tecnologia denominata NFC (Near Field Communication) che permette, attraverso l’avvicinamento del telefonino al terminale, di trasferire le informazioni anagrafiche del proprietario dalla carta SIM al computer. Il Totem, quindi, viene a conoscenza dell’utente che lo sta utilizzando e gli permette di svolgere una serie di funzioni personalizzate come l’inoltro delle richieste agli sportelli, l’indicazione di dove rivolgersi per una determinata pratica, la gestione delle code allo sportello, la stampa di modulistica, l’indicazione dei recapiti dei pubblici uffici e la verifica delle informazioni.
Come è nato«Abbiamo visto la locandina del concorso» spiega Marco, «e abbiamo pensato che era un’ottima occasione per mettere in pratica tutto quello che abbiamo imparato in questi due anni di Laurea Magistrale, in particolare quanto appreso nel corso di Sistemi Informativi del professor Batini». «Avevamo già realizzato alcuni progetti insieme» continua invece Andrea, «e avevamo già svolto insieme alcuni esami». «Siamo un gruppo piuttosto affiatato, ci conoscevamo già da tempo» dice invece Enrica. I quattro hanno potuto contare sulla supervisione del professor Carlo Batini, che si occupa del miglioramento dell’efficienza nel settore pubblico attraverso le tecnologie informatiche.
Possibili applicazioni: un piccolo comuneTotem Amico è un sistema esportabile all’interno della totalità dei servizi pubblici, come ad esempio uffici comunali, regionali e provinciali, ma anche Inail, Inps, ACI, Inpdap. Marco, Andrea, Enrica e Anisa hanno progettato il suo funzionamento all’interno di un piccolo comune, prendendo come riferimento un caso concreto, il Comune di Salò, in provincia di Brescia, in cui hanno effettuato un’indagine approfondita su processi e problematiche.Ma vediamo un esempio concreto: come è possibile pagare la tassa sui rifiuti (Tarsu), attraverso Totem Amico. Il cittadino avvicina il proprio cellulare al terminale e questo recupera le informazioni anagrafiche dell’utente. Totem Amico richiede al fruitore se desidera pagare la tassa a rate o in soluzione unica, dialogando attraverso il touch-screen. Il terminale comunica poi l’importo da pagare e l’utente, avvicinando nuovamente il telefonino, paga facendosi scalare l’importo dal proprio credito telefonico. Viene poi rilasciata una ricevuta dell’avvenuto pagamento. L’operazione si svolge dunque in modo semplice ed in tempi brevi.
I punti di forzaCome era nello spirito del concorso “Dai voce alle tue idee”, Marco, Andrea, Enrica e Anisa hanno messo a punto un progetto “chiavi in mano”, ossia immediatamente applicabile alle concrete condizioni della Pubblica Amministrazione. Oltre all’ideazione delle applicazioni per il Totem Amico, hanno infatti realizzato uno studio di fattibilità, calcolando tempi, costi e fasi di attuazione e di diffusione. Il processo di realizzazione, che prevede una prima fase di implementazione, seguita da una sperimentazione, di modifica della normativa esistente e quindi di diffusione capillare, avrebbe una durata stimata di quattro anni, periodo nel quale si prevede un incremento della diffusione dei cellulari con tecnologia NFC.  Il progetto rispetta anche i punti cardine della Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione, che prevede, fra l’altro, un miglioramento nell’efficienza e nell’efficacia delle prestazioni al cittadino. Totem Amico è un sistema efficiente innanzitutto perché si inserisce all’interno dell’iniziativa “Mettiamoci la faccia”, utilizzando i terminali già dislocati nelle sedi dei pubblici uffici, massimizzando l’investimento in questi macchinari il cui costo unitario è stimato attorno ai 1500/2000 euro. Ma è efficiente anche perché riduce il numero di interazioni richieste agli utenti e riduce le casistiche in cui il cittadino debba ricostruire ad ogni nuovo contatto con la PA le precedenti richieste, che sono tenute in memoria dal sistema, il quale difficilmente commette errori in quanto automatizzato. È efficace perché riduce gli errori durante la prestazione del servizio ed è trasparente in quanto l’utente è sempre a conoscenza delle pratiche che lo riguardano e comunica le procedure in modo esatto. Infine è un sistema accessibile, in quanto l’utente viene riconosciuto attraverso un semplice contatto del suo cellulare con il Totem e vi dialoga attraverso un’intuitiva tecnologia touch-screen, di immediata comprensione anche per chi non ha dimestichezza con l’uso di internet.
«Il progetto è innovativo per due ordini di ragioni» spiega il professor Batini, «innanzitutto perché utilizza le tecnologie di prossimità installate nei cellulari per far interagire il cittadino con la Pubblica Amministrazione: questo è un sistema più versatile e ricco delle carte personali che contengono informazioni sul possessore. Si ha poi un miglioramento della qualità del servizio pubblico, poiché questa tecnologia racchiude tutte le informazioni che riguardano il cittadino, di modo che questi non debba ripetere i procedimenti che lo riguardano ogni volta che si interfaccia con un ufficio. Questo permette di avere procedure più rapide e più personalizzate».
Elena Meurat
 

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